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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Giussano

Droga in tasca, pistola in casa: carriera finita per il «fantasma» dei pusher

Un mestiere sicuro? Mica tanto. Nel dubbio, uno spacciatore di 43 anni si era procurato una pistola: una Beretta rubata a Giussano che da 11 anni era diventata per lui la compagna più fedele. Fino a ieri: quando i carabinieri di Seregno lo hanno arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti e porto abusivo di arma da fuoco.

La sua carriera di «fantasma» dei pusher però era finita. Da tempo i militari lo stavano tenendo d’occhio. Così, quando le «divise» lo hanno fermato in una via del centro storico, sapevano già di trovare il 43enne ben imbottito di droga. In tasca aveva dieci dosi di cocaina, pronte per i numerosi clienti che facevano squillare il suo cellulare a tutte le ore del giorno. In casa, poi, hanno trovato altra droga, bilancini di precisione e sostanze da taglio. E inoltre, nascosto in un armadio della camera da letto, un «sasso» di 30 grammi di cocaina purissima. Prova che il «disoccupato», disoccupato non era. Anzi.

La pistola, no. Nemmeno i carabinieri di piazza Prealpi se la aspettavano. E’ stata questa scoperta, oltre alla flagranza di reato (stava piazzando una dose di droga davanti agli occhi dei carabinieri), ad aver fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo, che ora si trova nel carcere di Monza

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