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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Giussano

Il comune alla caccia dei "furbetti" ricchi che non pagano la mensa

Succede a Giussano: in 3 anni il debito è sceso di 50mila euro

Niente mensa scolastica per chi prima non avrà saldato le precedenti rette non pagate. A deciderlo l'amministrazione comunale di Giussano che dal suo insediamento nel 2019 ha intrapreso una vera e propria "caccia" ai furbetti della mensa, facendo scendere il debito da 76mila euro (alla fine dell'anno scolastico 2018/2019) a 26mila euro (debito in corso alla data del 4 aprile 2022). 

Ecco chi non ha pagato la retta

"Quando ci siamo insediati abbiamo iniziato subito a ragionare su questo problema - spiega l'assessore all'Istruzione Sara Citterio -. Ho scoperto che erano anni che il comune non riscuoteva i debiti dei morosi della mensa. Debiti non saldati che sono persino finiti in prescrizione". Dai controlli è emerso che a non pagare la mensa (con debiti che superavano anche i 400 euro annuali) non erano solo famiglie in difficoltà economica, ma anche famiglie con Isee alti. "A quel punto abbiamo deciso di iniziare a riscuotere. In questi anni abbiamo recuperato circa 50mila euro: una bella cifra che può essere utilizzata per nuovi servizi o aiuti alle famiglie più fragili. Anche perchè quei debiti non saldati dovevano essere prelevati dalle casse comunali, quindi sulle spalle dei cittadini di Giussano".  Già nel 2021 l'amministrazione di Giussano aveva iniziato una stretta su chi non aveva saldato gli arretrati: o si pagavano le rette precedenti, oppure niente scuolabus e servizio di pre e post scuola. "L'anno scorso sul servizio mensa siamo intervenuti in modo soft, andando a richiedere gli arretrati ai residenti che avevano debiti di almeno 400 euro, e ai non residenti che avevano debiti di almeno 200 euro. Ma quest'anno, anche in vista del nuovo appalto della mensa che prevede nuovi servizi, non possiamo più rimandare la riscossone degli arretrati". 

Mensa scontata per le famiglie fragili

Con l'azzeramento del debito l'obiettivo sarà quello di andare incontro alle necessità delle famiglie in difficoltà. Verranno inserite tre fasce di Isee: da 0 a mille euro il pagamento della mensa sarà a carico del comune di Giussano; da mille a 3mila euro il pasto quotidiano passa da 3,11 euto al giorno a 1,50 euro al giorno; da 3mila a 8mila euro costerà 3 euro al giorno (con un risparmio di 11 centesimi).  "Dai controlli è emerso che a non pagare erano anche famiglie con Isee alti. Il comune, se vuole garantire certi servizi soprattutto alle fasce più deboli, non può permettersi di continuare a battere cassa alla popolazione. Il problema è che, certamente, il prossimo anno aumenteranno le famiglie in difficoltà: la pandemia ha messo in ginocchio molti genitori che avevano contratti a termine, oltre a chi ha perso il posto di lavoro", conclude Citterio.

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