Chirurgia mini-invasiva, a Desio la rivoluzione passa attraverso il laser a luce verde

"La mia aspirazione è quella di costituire un centro di riferimento per la chirurgia laser in Brianza" ha dichiarato il dottor Francesco Franzoso

Il Green laser a Desio

La tecnologia del green laser per curare la patologia prostatica ostruttiva in Brianza. Una tecnica nuova, mini-invasiva, con tempi di ricovero brevi e in grado di consentire ai pazienti di tornare dopo poco tempo alle loro attività quotidiane. Un trattamento rivoluzionario, sperimentato e avviato già su quattro pazienti nell’ospedale di Desio che potrebbe portare la ASST di Monza a diventare un centro di riferimento unico in Brianza per la chirurgia laser.

La divisione di Urologia del presidio di Desio ha infatti sottoposto a terapia chirurgica con la tecnologia del “Green Light Laser”, il laser a luce verde, quattro pazienti per la cura della patologia prostatica ostruttiva. I pazienti, affetti da ipertrofia prostatica, la crescita cioè del tessuto prostatico che crea nel tempo problemi all’atto della minzione, sono stati ricoverati la mattina e operati il giorno stesso e rimandati a casa il giorno successivo, fissando un controllo a distanza di una settimana e poi di un mese.

Già dopo una settimana tutti e quattro i pazienti non hanno riferito alcun disturbo urinario significativo, non usano più i farmaci per la prostata e sono tornati tranquillamente e meglio alle loro attività in pochi giorni. “La particolarità di questo laser verde – sottolinea Francesco Franzoso, direttore dell’Unità operativa di Urologia - è che permette di operare pazienti che sempre più spesso fanno uso di farmaci che possono causare facili sanguinamenti: questa tecnologia consente di offrire anche a loro la possibilità di approcciarsi al trattamento chirurgico della prostata con più serenità e tranquillità senza rischiare gravi fenomeni emorragici o evitando cateterismi vescicali a permanenza per l’alto rischio chirurgico”.

L’energia laser fornita consente di sviluppare altissime temperature sul tessuto prostatico, tali da vaporizzarlo, facendolo letteralmente sparire e determinando una rapida apertura del canale uretrale per la rimozione del tessuto prostatico in eccesso, ripristinando rapidamente il flusso urinario naturale. “Da anni - continua Franzoso - utilizziamo la tecnologia laser per la terapia della calcolosi dell’apparato urinario. La mia aspirazione è quella di costituire un centro di riferimento per la chirurgia laser in Brianza anche per altre patologie e in particolare per la cura della prostata”.

“È un obiettivo ambizioso – aggiunge Matteo Stocco, direttore generale della ASST di Monza – ma grazie alle tecnologie sempre più innovative di cui ci stiamo dotando e soprattutto grazie alla capacità e professionalità dei nostri operatori, saremo presto in grado di offrire interventi chirurgici mini-invasivi sempre più mirati e con ottimi risultati”.

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