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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Cronaca Desio

Chirurgia mini-invasiva, a Desio la rivoluzione passa attraverso il laser a luce verde

"La mia aspirazione è quella di costituire un centro di riferimento per la chirurgia laser in Brianza" ha dichiarato il dottor Francesco Franzoso

La tecnologia del green laser per curare la patologia prostatica ostruttiva in Brianza. Una tecnica nuova, mini-invasiva, con tempi di ricovero brevi e in grado di consentire ai pazienti di tornare dopo poco tempo alle loro attività quotidiane. Un trattamento rivoluzionario, sperimentato e avviato già su quattro pazienti nell’ospedale di Desio che potrebbe portare la ASST di Monza a diventare un centro di riferimento unico in Brianza per la chirurgia laser.

La divisione di Urologia del presidio di Desio ha infatti sottoposto a terapia chirurgica con la tecnologia del “Green Light Laser”, il laser a luce verde, quattro pazienti per la cura della patologia prostatica ostruttiva. I pazienti, affetti da ipertrofia prostatica, la crescita cioè del tessuto prostatico che crea nel tempo problemi all’atto della minzione, sono stati ricoverati la mattina e operati il giorno stesso e rimandati a casa il giorno successivo, fissando un controllo a distanza di una settimana e poi di un mese.

Già dopo una settimana tutti e quattro i pazienti non hanno riferito alcun disturbo urinario significativo, non usano più i farmaci per la prostata e sono tornati tranquillamente e meglio alle loro attività in pochi giorni. “La particolarità di questo laser verde – sottolinea Francesco Franzoso, direttore dell’Unità operativa di Urologia - è che permette di operare pazienti che sempre più spesso fanno uso di farmaci che possono causare facili sanguinamenti: questa tecnologia consente di offrire anche a loro la possibilità di approcciarsi al trattamento chirurgico della prostata con più serenità e tranquillità senza rischiare gravi fenomeni emorragici o evitando cateterismi vescicali a permanenza per l’alto rischio chirurgico”.

L’energia laser fornita consente di sviluppare altissime temperature sul tessuto prostatico, tali da vaporizzarlo, facendolo letteralmente sparire e determinando una rapida apertura del canale uretrale per la rimozione del tessuto prostatico in eccesso, ripristinando rapidamente il flusso urinario naturale. “Da anni - continua Franzoso - utilizziamo la tecnologia laser per la terapia della calcolosi dell’apparato urinario. La mia aspirazione è quella di costituire un centro di riferimento per la chirurgia laser in Brianza anche per altre patologie e in particolare per la cura della prostata”.

“È un obiettivo ambizioso – aggiunge Matteo Stocco, direttore generale della ASST di Monza – ma grazie alle tecnologie sempre più innovative di cui ci stiamo dotando e soprattutto grazie alla capacità e professionalità dei nostri operatori, saremo presto in grado di offrire interventi chirurgici mini-invasivi sempre più mirati e con ottimi risultati”.

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