Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Triuggio / Via Vittorio Veneto, 19

Triuggio, la guardia di finanza nella sede del Parco Valle Lambro

A darne notizia è stato lo stesso ente sovra comunale nella serata di ieri. Il Parco regionale della Valle del Lambro aveva sottoposto l'area di via Tagliamento a vincolo. Ma il parere del Parco non fu tenuto in considerazione e l'iter del Pgt proseguì

TRIUGGIO - Un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico dal Parco Valle Lambro. Secondo l’ente di tutela ambientale doveva restare agricolo. Invece, nel pgt di Carate Brianza, divenne edificabile. Come mai? Perché il parere del Parco non fu tenuto in considerazione? E’ quanto vuole scoprire la Procura della Repubblica di Monza. Nell’ambito dell’inchiesta «Carate Nostra», il sostituto procuratore Donata Costa ha incaricato la guardia di finanza di fare un sopralluogo negli uffici del Parco Regionale della Valle del Lambro.

A darne notizia è stato oggi lo stesso ente sovra comunale nella  serata di ieri: «Su ordine della Procura della Repubblica di Monza relativo al provvedimento emesso dal Pubblico Ministero Donata Costa - si legge in un comunicato del Parco -  la sede del Parco Valle Lambro a Triuggio è stata oggetto di una visita da parte delle forze dell’ordine in merito all’operazione "Carate Nostra"».

Il provvedimento è stato reso necessario per l’acquisizione tecnica di documenti e atti relativi al Ptc vigente e alla bozza di variante al Piano del Parco Valle Lambro e della corrispondenza intercorsa tra l’Ente regionale e il comune di Carate Brianza relativamente al Pgt comunale con particolare riguardo al terreno di via Tagliamento.

Il Parco regionale della Valle del Lambro aveva sottoposto l'area di via Tagliamento a vincolo paesaggistico. Ma il parere del Parco, obbligatorio ma non vincolante, non fu tenuto in considerazione e l'iter del Pgt proseguì. La destinazione d'uso dell'area da agricola divenne residenziale. «Come Parco – ha spiegato l’ex presidente del Parco Valle Lambro, Emiliano Ronzoni - nel 2009 ci eravamo espressi negativamente rispetto alla previsione del documento urbanistico circa l'area di via Tagliamento. Non eravamo d'accordo su quanto prevedeva il Pgt». Ma la Regione diede parere opposto, e autorizzò la modifica.

«Il Parco Regionale della Valle del Lambro e tutti i suoi uffici sono a completa disposizione della magistratura – ha aggiunto l'attuale presidente Eleonora Frigerio -. E’ interesse nostro e di tutti i cittadini fare chiarezza quanto prima su questa vicenda. Ribadiamo comunque che i fatti e gli atti acquisiti dagli inquirenti non attengono in alcun modo all’attuale presidenza e gestione del Parco».

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