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La finestra sul cortile

I criminali che spiano le telecamere delle case e degli spogliatoi delle palestre

La polizia di Stato ha disarticolato due gruppi specializzati in questo tipo di reati

Polizia postale e procura di Milano, che hanno portato a termine l'operazione, l'hanno rinominata "Rear Window",  titolo originale del famoso film di Alfred Hitchcock "La finestra sul cortile". Come "Jeff" Jeffries, il protagonista del film, anche le due organizzazioni disarticolate dalle indagini spiavano le persone ma in modo più sofisticato. Per farlo si inserivano nei sistemi informatici che governano le telecamere di videosorveglianza private. Abitazioni, uffici, spogliatoi di palestre, piscine, in nessun luogo la privacy degli ignari cittadini è mai stata al sicuro. 

L'articolata operazione di polizia giudiziaria ha consentito di disarticolare un sistema criminale che, mediante intrusioni informatiche di impianti di videosorveglianza installati soprattutto presso abitazioni private, violava costantemente l'intimità delle persone. Mercoledì gli agenti della postale di Milano, con il coordinamento del Servizio polizia postale di Roma e della procura della Repubblica di Milano, ha concluso le indagini.

L'operazione ha interessato 10 città su tutto il territorio nazionale. I poliziotti l'hanno portata a termine con altrettante perquisizioni domiciliari e informatiche e con il sequestro di un'ingente quantità di materiale informatico. Foto e video di persone normali che vivono la loro vita privata e intima senza sapere di non 'essere da soli'.

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