Correzzana, Harlan: nuovo sit-in. "Animali condannati a morte certa"

Depositate denunce con richieste di sequestro. Le associazioni animaliste si sono unite e hanno fatto manifestazioni, inviato lettere, fatto telefonate, chiesto aiuto, ma la situazione - denunciano - è ancora al punto di inizio

Domani ambientalisti e animalisti saranno nuovamente presenti, dalle 11, con striscioni e manifesti davanti ai cancelli della Harlan di Correzzana, multinazionale di servizi per la vivisezione, che 'ospita' 104 macachi e altri animali. Tra pochissimi giorni - rendono noto alcune associazioni ambientaliste - finisce la quarantena e i 104 macachi saranno 'pronti' per essere trasportati ai laboratori di vivisezione.

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Le associazioni Freccia 45 e Gaia Animali Ambiente hanno depositato denunce con richieste di sequestro, mentre tutte le associazioni animaliste si sono unite e hanno fatto manifestazioni, inviato lettere, fatto telefonate, chiesto aiuto all'Italia, ma la situazione - denunciano - è ancora al punto di inizio. "Queste creature vanno incontro a morte certa, tra immani sofferenze, tra paura e dolore, per una scienza vecchia di 100 anni, quando centinaia di scienziati in tutto il mondo stanno gridando che la sperimentazione animale non serve ed è anzi fuorviante", ha dichiarato il presidente di Gaia a Animali Ambiente, Edgar Meyer: "Noi non siamo scimmie, non siamo cani, gatti o topi... ogni specie dà risposte differenti ai farmaci. La vera scienza sta nelle colture cellulari, non nelle torture di specie diverse". Intanto Meyer ha presentato al Corpo Forestale dello Stato di Milano una richiesta di intervento urgente: "Chiediamo che si accertino il reale stato di salute dei macachi, la regolarità della struttura e dei permessi, la presenza di visti per l' ingresso in Italia (i poveri macachi arrivano dalla Cina)". (ANSA)
 

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