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Era la stella della palestra di Agrate Igor, il ragazzo morto a 14 anni per un "gioco" sul web

Il giovane è stato trovato morto nella sua cameretta. Sul caso indaga la procura

Si allenava nella palestra Boulder&Co di Agrate Brianza Igor Maj, il ragazzino di 14 anni trovato morto giovedì 6 settembre nella sua casa in zona viale Corsica a Milano. 

Il giovanissimo, ex campione regionale di arrampicata, era stato trovato senza vita nella sua stanza con una corda legata al collo e appesa al suo letto a castello. Inizialmente si era pensato a un suicidio, ma poi sul computer della giovane vittima erano apparse delle ricerche proprio sul "blackout", una sfida diffusa online che spinge i "partecipanti" a svenire per asfissia. La procura di Milano ha chiesto alla polizia postale di sequestrare tutti i siti che diffondono i video con la "sfida“.

"Gioco del blackout": via i video 

A denunciarlo mercoledì, un giorno prima dei funerali che si sono tenuti giovedì 13 settembre, sono stati i suoi genitori con una lettera nella quale puntano il dito contro il "gioco". E proprio nel pomeriggio di giovedì è arrivata la richiesta della procura. Il provvedimento - firmato dall'aggiunto Tiziana Siciliano e dal sostituito Letizia Mocciaro - è stato firmato d'urgenza insieme all'apertura di un fascicolo di indagine per istigazione al suicidio contro ignoti. 

A giustificare la richiesta di oscuramente dei siti - scrivono i pm - è la "pericolosità del fenomeno e la necessità di interrompere con urgenza la diffusione dei video, tutorial, e messaggi”. I video - questa la teoria del procura - non sarebbero diventati famosi in rete "senza l’operato di tutti i siti che ospitano sulla propria piattaforma i file che inducono a questa macabra pratica del blackout. È evidente che proprio l’oscuramento dei siti - mediante lo strumento dell’ordine di inibitoria agli Internet service provider - si pone come unico, ultimo e necessario strumento di contrasto alla diffusione in rete del materiale relativo alla sfida del blackout”.

Ragazzo morto per il "blackout": indagine al via

La procura chiede alla Postale di procedere con il “sequestro preventivo d’urgenza dei siti e la contestuale deindicizzazione degli stessi dai motori di ricerca Google e Microsoft, nonché il blocco dei domini internet a tutti coloro che chiedono la connessione con conseguente inibizione dell’accesso a tali siti”.

Poi, sarà il momento delle indagini perché - sottolineano dalla procura - "si tratta di capire chi vi sia dietro questo macabro gioco e, soprattutto, se" Ignor "sia stato indotto psicologicamente o obbligato a compiere tale gesto estremo da parte di qualcuno". Un gesto estremo che aveva già compiuto un 14enne di Tivoli, morto - anche lui soffocato - a febbraio. 

E che è costato la vita a Igor, che "purtroppo - hanno scritto sua mamma e suo padre - non ha avuto paura a lasciarsi coinvolgere da un gioco che con la scalata non c’entra nulla e che sta diventando incomprensibilmente popolare tra gli adolescenti". "Gli avevamo parlato di alcool, droga, motorini, salti pericolosi e tutto ciò che conoscevamo - ha scritto il padre in un doloroso messaggio su Facebook -. Ma di questo no, era proprio fuori dalla nostra immaginazione".

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