"Il covid ha annullato la socialità in azienda", imprenditore regala momenti di sport a dipendenti

Paolo Meregalli durante il lockdown è riuscito a garantire lo stipendio ai suoi dipendenti che hanno lavorato da casa. Ma si è accorto che è venuta meno la gioia dello stare insieme. Non potendo ritornare alla pausa caffè ha regalato lezioni di nordic walking nel parco

Paolo Meregalli è un imprenditore monzese che, in tempo di emergenza sanitaria, non si preoccupa solo di  tutelare il lavoro dei suoi dipendenti, ma anche di recuperare la loro socialità e la gioia di stare insieme. Così che dopo mesi di smart working ha regalato ai suoi collaboratori, clienti e fornitori una mattina all’aria aperta, nella suggestiva cornice del Parco di Monza, per imparare la disciplina del nordic walking.

Un regalo sicuramente originale  quello che Meregalli ha offerto al suo team. Il monzese – a capo dell’azienda 255.it che dirige insieme ai soci Barbara Valaguzza e Massimo Piras – è attento non solo a garantire lo stipendio ai suoi lavoratori, ma anche il loro benessere psicofisico che il periodo del lockdown ha sensibilmente intaccato. L’azienda ha due sedi – una a Desio con 14 dipendenti e una a Bologna con 5 dipendenti – e fortunatamente non è dovuta ricorrere alla cassa integrazione.

"Lo smart working ha annullato la socialità"

“Abbiamo continuato a lavorare anche  da casa – racconta Paolo Meregalli -. In un certo senso lo smart working ci ha fatto risparmiare tempo sugli spostamenti. Ma quel tempo risparmiato nei viaggi, purtroppo, non siamo riusciti a destinarlo alle nostre famiglie e ai nostri interessi. Molte volte, proprio perché lavoravamo da casa, l’impegno era maggiore”.

Tante ore davanti al pc e al telefono, ma poi quell’aspetto sociale che caratterizza tutti gli ambienti di lavoro durante il lockdown era finito in letargo. “Purtroppo abbiamo imparato a lavorare a distanza, ma non conosciamo più i piaceri dello stare insieme che nell’ambiente di lavoro sono fondamentali”.

Addio alle pause caffè davanti alla macchinetta o al bar a chiacchierare degli hobby, dei problemi di famiglia, o semplicemente a organizzare l’aperitivo dopo il lavoro. “Da imprenditore dico che quelle pause sono fondamentali. Servono a liberare e ricaricare la mente, a interfacciarsi e creare rapporti sociali anche con colleghi con i quali non lavoriamo. Se sul posto di lavoro manca la gioia di stare insieme allora il lavoro diventa solo fatica”.

Meregalli non vuole che quell’aspetto di piacere di recarsi la mattina in ufficio venga meno. Da qui l’idea di regalare una mattina di sano movimento, sotto la guida di un’istruttrice, nella deliziosa cornice del Parco. Con la promessa che, anche con il ritorno del lavoro in presenza, non mancheranno quei momenti di socializzazione che non solo fanno bene all’anima ma anche alla produttività.

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