Vedano al Lambro, in fiamme l'auto di un fotoreporter: "Incendio doloso"

I vigili del fuoco intervenuti hanno rinvenuto una bottiglietta di liquido infiammabile, forse benzina, e un accendino

La vettura in fiamme

"Mentre dormivo stanotte ho sentito un botto e ho pensato che fosse un petardo o uno scherzo di qualche ragazzino poi però al primo ne è seguito un altro, più forte". Racconta così un fotoreporter brianzolo, gli attimi di paura che ha vissuto nella notte insieme alla sua compagna quando, affacciandosi alla finestra, ha visto la sua auto avvolta dal fuoco proprio sotto casa. 

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L'incendio è avvenuto intorno alle tre della notte tra lunedì e martedì: sul posto, in via Villa, sono giunti in pochi istanti i vigili del fuoco di Lissone che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l'area. Dai primi accertamenti effettuati dopo il rogo nel cortile condominiale dove la vettura, insieme a quella degli altri residenti, era parcheggiata, è stata rinvenuta una bottiglia di liquido infiammabile e un accendino. Due dettagli che lasciano pensare a un gesto doloso.

"Potevamo saltare in aria tutti" - aggiunge sconvolto per l'accaduto - "Soltanto per una fortuita coincidenza accanto alla mia Ford Focus questa notte non c'erano parcheggiate le macchine di due mie vicine che hanno l'impianto a gpl. Se le cose fossero andate diversamente ci saremmo ritrovati due bombe sotto casa". 

Nella notte a Vedano al Lambro sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di Monza a cui spetterà fare chiarezza sull'accaduto e rintracciare gli eventuali responsabili. Intanto il giornalista non ha dubbi: "Io ho subito visto l'incendio come un'intimidazione. Sono un fotoreporter freelance e insieme a un collega ho denunciato una situazione di irregolarità all'ispettorato del lavoro relativa ad alcuni fotografi che lavorano in nero" spiega specificando che in ogni caso, che si sia trattato di una vendetta o di una ritorsione relativa ad altri screzi, è stata comunque una "reazione spropositata".

"A Vedano al Lambro una cosa del genere non me l'aspettavo proprio" ha concluso poco prima di raggiungere la caserma dei carabinieri di Monza per sporgere denuncia. 

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