Cronaca Varedo

Incendio all'ex Snia, il sindaco di Varedo: "È doloso, atto intimidatorio"

Il sindaco Filippo Vergani non ha dubbi: "Probabile origine dolosa"

Per il sindaco Filippo Vergani l’incendio alla ex Snia di Varedo potrebbe avere origine dolosa. E annuncia che, in caso di processo, il Comune si costituirà parte civile.

Vergani, in corsa il 3 e il 4 ottobre per il secondo mandato, solleva perplessità sul grande rogo che dalle prime ore di questa mattina ha avvolto la grande area abbandonata di Varedo. “È assolutamente un atto intimidatorio - scrive in un lungo post su Facebook -. Dopo più di tre anni di area sotto sequestro, e dopo aver rincorso per mesi la proprietà, i preparativi per iniziare con lo smaltimento del materiale abusivamente stoccato da associazioni a delinquere erano in corso. Ricordo che tali associazioni a delinquere sono già state condannate a processo nel quale al Comune è stato riconosciuto un danno di immagine” .

"Ho fiducia nella magistratura"

Vergani ha fiducia nel lavoro degli investigatori e in quello dei magistrati.  “Mi auguro che la magistratura faccia presto luce sui misteri di un incendio molto probabilmente doloso che colpisce al cuore Varedo in un momento importante come la tornata amministrativa”, aggiunge.

Il sindaco rassicura i cittadini anche sul tipo di rifiuti bruciati. “Non c’erano rifiuti tossici stoccati; abbiamo fatto il possibile per sollecitare più e più volte la proprietà ad una celere e costosa rimozione”.

"Un grave danno ambientale per la città"

“Non so chi potesse avere interesse ad appiccare un incendio di tale portata - aggiunge il vicesindaco Fabrizio Figini -. Ma il danno ambientale  e di identità per la nostra Varedo è indiscutibile: non ci facciamo intimidire da chi teme che dopo 40  anni quell’area possa veramente svilupparsi”. L'area era sotto sequestro e oggi avrebbero dovuto iniziare i primi interventi di asportazione dei rifiuti presenti.

“Anche e soprattutto questo è segno tangibile di come l’Amministrazione comunale aveva e ha le mani legate sulla faccenda - aggiunge l’assessore agli Affari Legali Matteo Figini - chi non capisce che un Comune non può, né deve, farsi carico dello smaltimento su un’area privata fa sciacallaggio politico”.

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