Incendio a Nova Milanese, ecco le sostanze tossiche nell’aria: i dati

Arrivano i primi dati dell'Arpa dopo l'incendio che giovedì mattina ha distrutto una ditta di Nova Milanese. L'azienda tranquillizza tutti: al momento non c'è pericolo. I dati sugli inquinanti trovati nell'atmosfera

L'incendio a Nova giovedì mattina

La paura delle fiamme è passata. Quella per le probabili sostanze tossiche diffuse nell’aria anche. Almeno per il momento. 

A tranquillizzare la bassa Brianza, dopo il devastante incendio di giovedì mattina in un’azienda di Nova Milanese, è l’Unità operativa sistemi di gestione ed emergenze di Arpa Lombardia. In un lungo dossier, l’azienda regionale per la protezione ambientale ricostruisce le fasi del rogo e fa chiarezza sugli inquinanti rilevati nell’atmosfera. 

“La mattina del 2 luglio alle ore 6.50 la squadra di emergenza di Arpa Dipartimento di Milano è stata attivata dalla sala operativa di protezione civile di Regione Lombardia per un incendio sviluppatosi presso l’insediamento dell’azienda Seruggia Trasporti, sito in Nova Milanese in Via Locatelli 38”.

Fiamme senza controllo: l'incendio devasta il capannone - IL VIDEO

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“Dalle prime informazioni raccolte sul luogo dell’incendio - scrive l’Arpa - si è appreso che questo ha coinvolto tutto il deposito in cui si trovavano stoccati, fra l’altro, 2.5 tonnellate di ammonio floruro, 70 tonnellate di nitro cellulosa e 30 tonnellate di polipropilene”. 

“L’incendio - ricostruisce ancora l’azienda regionale - si è poi esteso anche all’insediamento di una azienda limitrofa che tratta sostanze plastiche tra cui Abs, Nylon e Pvc. Sul luogo era presente la squadra Nbc - il nucleo che si occupa di materiali nucleari, biologici e chimici - dei vigili del fuoco, che aveva già effettuato alcune verifiche senza evidenziare particolari sostanze”. 

Arpa ha effettuato un primo monitoraggio “con Fiale Dräger nella zona circostante l’incendio in alcune zone dell'isolato dove sono localizzate la ditta Seruggia Trasporti - da cui è partito l'incendio - e la Drift Plastiche - coinvolta successivamente - e ha provveduto ad installare un campionatore per il rilievo di microinquinanti, dopo aver acquisito dal Servizio Meteo Arpa le previsioni sui principali fattori meteo, in particolare direzione del vento”.

Densa colonna di fumo nero nel cielo: il video dell'incendio

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Dalle prime analisi, evidenzia il dossier, non sembrano esserci pericoli. “In relazione alle informazioni acquisite sul posto circa la natura delle sostanze coinvolte dall'incendio e la tipologia dei contaminanti i fumi, sono stati eseguiti rilievi per la ricerca dei seguenti inquinanti: Hf, HCl, Ammoniaca, Ossidi di Azoto, Stirene e Idrocarburi. I rilievi effettuati - si legge - non hanno evidenziato presenza di contaminanti in concentrazioni superiori ai limiti di rilevabilità inferiore delle fiale”. 

Quindi, ancora più nello specifico. “I limiti di rilevabilità delle fiale per ciascun contaminante sono i seguenti: acido fluoridrico 1.5, acido cloridrico 1, ammoniaca 2, gas nitrosi 0.5, stirene 10 e idrocarburi 10”. Tutti gli inquinanti rilevati, da una prima analisi, non hanno mai superato i limiti consentiti. 

L’esito finale, informa ancora l’Arpa, sarà disponibile non prima di settantadue ore dall’inizio dell’analisi, che dovrebbero essere cominciate venerdì mattina. 

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