Incendio a Nova Milanese, i dati delle analisi dell'Arpa

Sono pervenuti i rapporti di prova delle analisi sulla presenza di diossine dei campioni prelevati a Varedo e a Nova Milanese a seguito dell'incendio alla Seruggia Trsporti: "Quantità di poco distanti dai valori di fondo"

Il rogo divampato a Nova Milanese giovedì scorso (Foto da Fb, Croce Rossa Nova Milanese)

Giovedì mattina Nova Milanese e tutta Brianza si sono risvegliate sotto una nube nera di fumo proveniente da un'azienda di trasporti in via Locatelli 38. Il rogo, di dimensioni imponenti, ha divorato il capannone, determinando il crollo del tetto dell'edificio della Seruggia Trasporti, e si è poi propagato anche ad altre aziende vicino.

Al lavoro fino al giorno successivo sono state impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco con oltre 90 uomini. Immediatamente oltre alla paura per il propagarsi del fumo è scattata anche l'allerta per le sostanze tossiche che la combustioneavrebbe potuto diffondere nell'aria. Il fumo nero visibile a chilometri di distanza fin nel milanese ha preoccupato soprattutto i residenti che hanno subito chiesto aggiornamenti sulla presenza di eventuali sostanze tossiche e rischi per la salute.

L'Unità Operativa Sistema di Gestione di Emergenze dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (Arpa) ha subito inviato sul posto una squadra per effettuare dei rilievi.

I dati raccolti attraverso fiale Drager nelle vicinanze del deposito andato a fuoco dove erano stoccati, fra l’altro, 2.5 tonnellate di ammonio floruro, 70 tonnellate di nitro cellulosa e 30 tonnellate di polipropilene, non hanno da subito rilevato valori allarmanti. 

“In relazione alle informazioni acquisite sul posto circa la natura delle sostanze coinvolte dall'incendio e la tipologia dei contaminanti i fumi, sono stati eseguiti rilievi per la ricerca dei seguenti inquinanti: Hf, HCl, Ammoniaca, Ossidi di Azoto, Stirene e Idrocarburi. I rilievi effettuati - si legge in un dossier Arpa - non hanno evidenziato presenza di contaminanti in concentrazioni superiori ai limiti di rilevabilità inferiore delle fiale”.

Mercoledì mattina invece sono arrivati anche gli ultimi risultati della campionatura che si attendevano, quelli relativi alla presenza delle diossine.

"Sono pervenuti i rapporti di prova delle analisi dei campioni prelevati tra il 2 e il 3 luglio a Varedo e a Nova Milanese a seguito dell’incendio del 2 luglio scorso. In entrambe le posizioni di campionamento (Varedo e Nova) i valori rilevati di PCDD-DF sono sovrapponibili (0.21 pgE/mc e 0.24 pgE/mc) e comunque di poco distanti ai valori di fondo (0.01-0.1 pgE/mc) riscontrati in area urbana" spiegano dall'Arpa.

I dati rilevati sono relativi alla presenza di policloro-dibenzo-p-diossine e del dibenzofurano policlorurato, due composti appartenenti alla famiglia delle diossine, un gruppo di oltre 210 composti prodotti da processi chimici o di combustione. 

L'intervento dei tecnici dell'Arpa è terminato e per determinare invece gli eventuali rischi per la salute si dovrà pronunciare l'Asl a cui spetta la competenza in materia. 

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