Verso la Monza del futuro, nuove iniziative per incentivare lo sviluppo territoriale della città

Azioni per il recupero delle aree dismesse, novità in materia di compensazioni ambientali e oneri di urbanizzazione e la creazione di un team comunale dedicato per ridurre i tempi

Lo sgombero alla ex Diefenbach

"Monza vuole tornare ad avere dei cantieri aperti e dialogare con gli investitori per far sì che questa città possa guardare al futuro". Con queste parole l'assessore all'Ubanistica e allo Sviluppo del Territorio Martina Sassoli ha presentato, insieme al sindaco di Monza, Dario Allevi le azioni intraprese dall'amministrazione comunale per rilanciare lo sviluppo della città da un punto di vista urbanistico e territoriale.

"Ci siamo resi conto che c'era bisogno di dare nuova linfa allo sviluppo della città di Monza per il suo rilancio" ha detto il primo cittadino del capoluogo brianzolo, illustrando le quattro iniziative che riguardano la quantificazione delle compensazioni ambientali (fissate dalla giunta in 62,10 euro al mq) e le nuove modalità di pagamento in forma rateizzata, una delibera quadro sugli oneri di urbanizzazione, incentivi per il recupero delle aree dismesse e la costituzione di un team dedicato che si occuperà di seguire i progetti e favorire il rispetto dei tempi di autorizzazione relativi ai Piani Attuativi o Permessi di Costruire con l'obiettivo di ridurre i tempi e gli ostacoli burocratici.

Semplificazione, accelerazione dei tempi e incentivi economici per attrarre in città investimenti e capitali per trasformare Monza nella città del futuro. Queste le linee guida che hanno ispirato il lavoro dell'amministrazione comunale che ha messo a punto le azioni per incentivare lo sviluppo territoriale della città grazie anche al lavoro avviato con il Tavolo tecnico scientifico per lo Sviluppo della città di Monza.

"E' la prima vera azione con cui l'amministrazione comunale cerca da un punto di vista urbanistico di dare una occasione di sviluppo alla città" ha aggiunto l'assessore Martina Sassoli.

Compensazione Ambientale 

Il primo provvedimento, approvato dalla giunta nei giorni scorsi, riguarda il valore di monetizzazione per la compensazione ambientale. In attesa della delibera consiliare che riveda in modo organico e definitivo la materia è stata fissato nella cifra di 62,10 euro/mq il valore della corresponsione economica della compensazione ambientale. L’importo è dovuto nel caso in cui l’operatore non ceda gratuitamente al Comune le aree già individuate dal PGT per tale fine. La monetizzazione consente sia di acquisire aree a destinazione agricola o a verde come servizi, sia di realizzare opere di mitigazione e o di compensazione ambientale "per evitare che il comune di Monza riceva in dote fazzoletti di terra" ha specificato l'assessore Sassoli. Con il provvedimento sono state introdotte anche modalità di pagamento in forma rateizzata, sia per la monetizzazione delle aree a servizi sia per la ‘monetizzazione’ della compensazione ambientale.

Oneri di urbanizzazione

Altre due delibere invece approderanno nel mese di aprile in Consiglio Comunale. All’ordine del giorno una prima delibera quadro sugli oneri di urbanizzazione - a Monza sono fermi al 2008 - che prevede nuove riduzioni applicabili alle tariffe base. In particolare, per promuovere il recupero e il rinnovo del patrimonio edilizio dismesso, nel caso di ristrutturazioni edilizie con demolizione e ricostruzione è prevista l’applicazione di una misura pari al 50% della tariffa base; per migliorare la qualità della prestazione energetica degli edifici previste riduzioni per i classamenti energetici più alti, in caso di interventi di efficientamento energetico, che vanno dal 15% al 30% rispetto alla tariffa base. Infine per sviluppare il commercio locale, sono previste nuove riduzioni per gli esercizi di vicinato, in misura pari al 50% della tariffa base. Inoltre in applicazione di quanto previsto dal PGT, è prevista una riduzione del 50% per gli interventi di demolizione con ricostruzione e nuova costruzione, compresi in ambiti di trasformazione del Documento di Piano e in aree del Piano delle Regole con accertata contaminazione della falda acquifera.

Incentivi per il recupero delle aree dismesse

Per trasformare il volto della città di Monza e attrarre investimenti sono stati introdotti incentivi per il recupero delle aree dismesse. Oltre alle riduzioni già introdotte con la “delibera quadro” relativa agli oneri di urbanizzazione, un nuovo provvedimento intende premiare con ulteriori sconti i soggetti che sottoscrivono un patto pubblico-privato per accelerare il recupero delle aree dismesse o in via di dismissione, soggette a Piano Attuativo o a Permesso di Costruire convenzionato, per interventi sia privati sia pubblici.

“Sono fermamente convinta che l’urbanistica sia la vera chiave per il rilancio economico della città. Oggi diamo un segnale nuovo e forte di attenzione al territorio e agli interventi di qualità.  L’obiettivo ultimo – precisa l’Assessore allo sviluppo del Territorio, Martina Sassoli – è accrescere l’attrattività territoriale e la competitività di Monza sul mercato, riducendo i tempi di esecuzione degli interventi approvati e realizzando in anticipo le opere di urbanizzazione”.

La nuova riduzione introdotta è pari al 25% del residuo importo degli oneri di urbanizzazione già scontati in base alla ‘delibera quadro’. La riduzione dovrà essere garantita da fidejussione.

Un team dedicato per ridurre i tempi

Riduzione dei tempi. Questo è uno degli obiettivi a cui punta l'amministrazione comunale che ha annunciato che a breve in municipio sarà costituito, attraverso un apposito provvedimento, un team di lavoro intersettoriale e multidisciplinare, i cui componenti dovranno favorire il rispetto dei tempi di autorizzazione relativi ai Piani Attuativi o Permessi di Costruire convenzionati con aree dismesse, raggiungendo una significativa riduzione dei tempi di rilascio dei provvedimenti stessi. "Qualora ci siano degli operatori intenzionati a intervenire nelle aree in via di dismissione o dismesse devono essere previsti tempi per agevolare la riqualificazione" ha specificato l'assessore Sassoli. Con il "patto" pubblico-privato sarà possibile ridurre i tempi burocratici di attesa e risparmiare, nelle varie fasi dell'iter, anche 30 mesi di tempo. 

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"Gli uffici hanno accettato questa scommessa per rispondere in modo efficiente e proattivo a quelle che sono le esigenze del mercato e mettere il comune al servizio di chi vuole investire nella città di Monza" ha concluso Sassoli. 

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