Alessandro, il ragazzo morto in un incidente mentre andava al lavoro

Alessandro, ventitré anni, era di originario di Barlassina, ma da poco viveva a Carimate dove lavorava. Mercoledì mattina lo schianto fatale mentre andava al lavoro. Sui social tutto il dolore della sua fidanzata e degli amici

Il lavoro. Le serate con gli amici. I sorrisi che lui e Sara, la sua fidanzata, si regalavano a vicenda. E poi il baseball, quello che non era un lavoro ma una grande passione coltivata fin da ragazzino. Erano in tanti a volere bene ad Alessandro Saro, il ventitreenne originario di Barlassina morto mercoledì sera in ospedale a Lecco dopo un incidente ad Erba

Erano in tanti a volergli bene e sono in tanti, ora, ad aprire l’album dei ricordi e a dedicargli un pensiero con una vecchia foto o una vecchia storia ripescata nei cassetti della memoria.

Alessandro era cresciuto a Barlassina, in Brianza, dove la sua famiglia - per anni proprietaria di alcuni bar storici - è molto nota. Poi, un po’ di tempo fa, si era trasferito a Carimate, proprio il paese dal quale mercoledì mattina all’alba era partito a bordo della sua Twingo per andare a lavorare alla Ome, un’azienda metalmeccanica. 

A pochi chilometri dalla fabbrica, però, il suo viaggio si è interrotto, fermato da uno schianto frontale con un furgone. L’auto distrutta, lui malconcio, ma non in pericolo di vita. Almeno così sembrava. Perché poche ore dopo, in serata, è arrivata la tragica notizia. 

“Ecco fatto, ti ho detto addio”, è stato l’annuncio struggente della sua ragazza, che su Facebook ha pubblicato una loro foto insieme. “Ti ho dato l ultimo bacio. Ti hanno portato in sala operatoria per asportarti gli organi. Aiuterai otto persone, questa e la tua bontà - ha scritto Sara -. Avevi un cuore grande e me lo dimostravi ogni giorno con piccoli gesti”. 

Un rapporto speciale quello tra Uzzo, come gli amici chiamavano Alessandro, e Sara, che sul suo profilo social ricorda i tanti giorni felici trascorsi insieme. “Eravamo perfetti insieme. Mi facevi ridere tanto. Ti amo più di ogni cosa - ha scritto la ragazza -. Nn hai idea di quanto ci manchi, di quanto mi manchi. Resterai per sempre nel mio cuore, ti amerò per sempre”. 

Distrutti dal dolore anche i ragazzi dell’Ares Milano baseball, che con Alessandro hanno condiviso l’amore per il baseball. “Solo dolore mio bomber” è riuscito a scrivere su Facebook uno dei mister di Alessandro, che ha scelto una foto del ventitreenne con il caschetto e la mazza in mano sul “Diamante”. “Quanti ricordi mamma mia, 4° in battuta a 17 anni. Uzzo tiragliela sul muro”, ha ricordato un altro degli amici della vittima. 

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Un ragazzo buono, voluto bene da tanti, e andato via in una tragica mattina di metà novembre. 

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