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Immagine repertorio

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Incidente a Cernusco, travolto da un'auto pirata e lasciato sull'asfalto: morto un ciclista

Il ciclista è morto lunedì dopo due giorni di agonia. Preso il pirata, fermato dopo 24 ore

Dopo due giorni si sono spente anche le ultime speranze. Nonostante i disperati tentativi di medici e infermieri, lui infatti non ha mai più ripreso conoscenza. È morto Francesco Alberti, l'uomo di settanta anni investito sabato sera da un'auto pirata in via Adua a Cernusco sul Naviglio. 

L'uomo - il cui decesso è stato ufficialmente dichiarato lunedì - era stato travolto da una Lancia Y, che lo aveva scaraventato al suolo ed era poi fuggita. Il 70enne, molto noto in paese e volontario della parrocchia Sacer,  era stato trasportato all'ospedale San Raffaele in condizioni disperate, ma alla fine per lui non c'è stato nulla da fare. 

Subito dopo lo schianto, la polizia locale di Cernusco aveva iniziato la caccia all'auto pirata, che aveva dato i prorpi frutti 24 ore dopo. Domenica, gli agenti erano infatti riusciti a risalire al fuggitivo - un impiegato di trentanove anni -, che era stato fermato a casa sua. Nel box i ghisa avevano anche trovato la Ypsilon ammaccata e con il parabrezza danneggiato. 

Il 39enne era stato denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali gravi, ma l'accusa sarà riformulata in omicidio stradale con l'aggravante della fuga. 

Poco più di un mese fa - era il 13 dicembre - un altro ciclista era stato travolto e ucciso da un'auto pirata. Dorin, un 28enne romeno che stava andando al lavoro, era stato investito sulla Cassanese da un automobilista che era poi scappato. La sua fuga era terminata due giorni dopo, quando i carabinieri lo avevano ormai messo alle strette. 

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