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Incidenti stradali

Simone, il 18enne monzese morto in moto: "caduto per evitare auto pirata"

Svolta nelle indagini sul tragico sinistro avvenuto giovedì a Sesto San Giovanni. Al volante della presunta auto pirata una donna residente in Brianza

Svolta nelle indagini sull'incidente in cui Simone Felice, motociclista monzese di 18 anni, ha perso la vita nella mattinata giovedì 26 maggio in via Pasolini a Sesto San Giovanni.

Diversamente da come era stato ipotizzato all'inizio, il giovane non avrebbe perso il controllo del veicolo, ma si sarebbe schiantato per evitare un'auto-pirata. Ad annunciare gli sviluppi l'assessore alla sicurezza Claudio D'Amico e il comandante della polizia locale della cittadina a nord-est di Milano, Giovanni Fabio Brighel. Quella che inizialmente era parsa una caduta autonoma, dovuta una perdita di controllo da parte del ragazzo, grazie alle analisi investigative e agli accertamenti degli agenti si è rivelata invece la conseguenza delle azioni di un'auto-pirata, la cui conducente è ora iscritta al registro degli indagati.

Le indagini

Cruciali sono state le immagini registrate da un sistema di videosorveglianza privato, vicino al punto dov'è avvenuto il sinistro. Nell'approcciarsi alla rotonda tra via Gracchi e via Pasolini - spiega una nota dell'assessorato - si vede la moto deviare improvvisamente per evitare un'Audi A3 bianca che usciva da via Gracchi a Cinisello Balsamo e gli ostruiva la strada. Proprio quella manovra ha portato la moto a schiantarsi violentemente contro lo spartitraffico centrale e un palo della luce. "Il conducente dell’autovettura - si legge in una nota dell'assessorato sestese - dopo aver effettuato un giro completo della rotatoria, probabilmente rendendosi conto di quanto accaduto, non interrompeva la marcia e si allontanava verso la via Trento di Sesto San Giovanni".

Subito dopo l'acquisizione del filmato, il pm di turno in Procura a Monza è stato informato, assumendo il coordinamento delle indagini. Purtroppo i frame non hanno consentito di risalire alla targa dell'auto, ricostruirla solo parzialmente grazie al supporto della scientifica della questura milanese. A quel punto, attraverso il sistema di rilievo targhe presente nella cittadina, i caratteri individuati sono stati incrociati dagli agenti della locale con quelli di ogni veicolo passato a Sesto il giorno dell'incidente.

In questo modo è stata individuata la targa completa, registrata al passaggio dell'auto, nel pomeriggio, lungo viale Italia a Sesto. Anche l'abbigliamento e la costituzione della conducente corrispondevano. L'Audi è risultata un'auto in leasing, per questo per rintracciare la donna alla guida è stato necessario contattare la società di Paullo che l'aveva affittata. A poco più di 24 ore dal mortale, nella tarda serata del 27 maggio, la conducente, una donna residente nella provincia di Monza e Brianza, è stata identificata e, nelle prime ore della mattinata del 28 maggio, iscritta al registro degli indagati per omissione di soccorso

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