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Investì e uccise ciclista: automobilista patteggia 9 mesi (con pena sospesa)

A perdere la vita il 5 gennaio 2020 era stato Mario Monti, 78 anni, di Seregno. Al volante della vettura che ha travolto e ucciso il ciclista c'era un 82enne milanese

Nove mesi di reclusione con pena sospesa. Il gup  Andrea Giudici del tribunale di Como ha accolto mercoledì mattina l’istanza di patteggiamento per R.G.G., l’82enne milanese che la mattina del 5 gennaio 2020 ha travolto e ucciso al volante della sua auto ad Invernigo il 78enne di Seregno, Mario Monti.

La mattina del 5 gennaio dello scorso anno il pensionato brianzolo era in sella alla sua bicicletta e stava percorrendo via Don Carlo Gnocchi quando la Cirtoen dell'82enne milanese l'ha travolto. Purtroppo inutili i soccorsi giunti sul luogo del sinistro: il ciclista - vedovo e nonno - è morto poco dopo il trasferimento in elisoccorso all'ospedale San Gerardo di Monza. Secondo quanto riferito dai consulenti Giesse Risarcimento Danni, l'automobilista non si sarebbe nemmeno accorto di quanto accaduto: sono stati gli stessi carabinieri giunti sul posto a informarlo che aveva appena travolto un uomo in bicicletta.

L’anziano investitore si sarebbe giustificato con i militari dell’Arma dicendo di essere stato abbagliato dal sole e di aver preso il controllo dell’auto a causa di un cordolo, tesi però entrambe rigettate dagli stessi carabinieri che nei propri rapporti hanno invece evidenziato la mancanza di cordoli a bordo strada e la presenza del sole, in quel momento, alle spalle rispetto alla direzione di marcia. Alcuni testimoni presenti al momento del sinistro hanno invece raccontato di aver visto l’auto dell’anziano deviare lentamente verso destra, schivare di pochissimo la prima bici e poi travolgere purtroppo in pieno quella con in sella il povero Monti. 

“Era un uomo solare, socievole e sorridente con chiunque, tutti lo ricordano in sella alla sua amata bicicletta che è sempre stata la sua grande passione - commenta Fernando Rosa, responsabile di Giesse Monza - “Quella di Mario è l’ennesima perdita di un ciclista che si sarebbe potuta evitare, rispettando le regole basilari della circolazione stradale”.

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