Il "pirata" si dichiara innocente, due indagati per l'incidente

L'uomo che si è presentato alla polizia locale ammettendo di essere l'autista dell'Audi Q5 si è dichiarato estraneo all'incidente. Denunciato anche l'autista del Rover che si è schiantato con la C1 di madre e figlio

E’ entrato nel comando della polizia locale nel primo pomeriggio di lunedì, più di un giorno dopo la tragedia. Al suo fianco, un avvocato difensore. Ma, sottolineano dal comando, non ha confessato alcuna colpa. 

Si è presentato volontariamente al comando della polizia locale di Monza il conducente del suv Audi Q5 che, secondo la ricostruzione più accreditata dai vigili, avrebbe causato l’incidente in viale Brianza che è costato la vita a Elio Bonavita, il quindicenne di Villasanta che era in auto con sua mamma, ricoverata in gravi condizioni al Niguarda di Milano. 

Il presunto pirata della strada è un manager quarantaseienne di Vedano al Lambro. Sarebbe stato denunciato a piede libero per fuga in occasione di incidente con feriti e concorso in omicidio e lesioni colpose con l'autista di una Range Rover coinvolta nello schianto. 

“Si è presentato e si è dichiarato essere l’uomo alla guida del tipo di auto che stavamo cercando - ha spiegato il comandante della polizia locale di Monza, Alessandro Casale - Non ha dichiarato che l’incidente è stato colpa sua”. 

Gli agenti, ormai, erano sulle sue tracce. “Da ieri sera lavoriamo incessantemente, ascoltando testimoni e analizzando i video - ha spiegato Casale - Quindi eravamo molto vicini all’identificazione”. 

In ogni caso, al momento, il presunto pirata non è destinatario di alcun provvedimento restrittivo. “L’auto non è soggetta a misure particolari quale il sequestro e quindi è nella sua disponibilità - ha chiarito il comandante - A suo carico c’è la denuncia”. 

E come l’auto, anche la patente è ancora “nella disponibilità” dell’uomo. “In serata faremo le ultime verifiche - ha evidenziato Casale - e se ci saranno gli estremi provvederemo al ritiro della patente. Lui - ha concluso - si è limitato a dire che a quell’ora e in quel tragitto era alla guida di un’Audi Q5”. Nient’altro. 

Per il presunto pirata, il pm monzese Manuele Massenz aveva  ipotizzato i reati di omicidio, lesioni colpose ed omissione di soccorso. 

Lo stesso pm avrebbe inquisito anche il conducente della Range Rover, un trentasettenne brianzolo, che ha investito frontalmente la piccola Citroen c1 su cui viaggiavano madre e figlio. Anche lui, a quanto trapela, sarebbe stato denunciato per i reati di concorso in omicidio colposo e lesioni colpose

Dalle ricostruzioni, la Range Rover avrebbe sterzato per evitare l’Audi Q5 “pirata” e avrebbe centrato in pieno l’auto di Elio e sua madre. Resta da capire, e per questo l’autista risulterebbe indagato, a che velocità viaggiava la Rover. 

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