Cronaca

I vertici dell'Autodromo volano a Londra da Bernie Ecclestone

Entra nel vivo la trattativa per fare in modo che il Gran Premio d'Italia resti a Monza: "Abbiamo parlato delle cifre che servono"

Mentre ad Expo prosegue all’interno del padiglione Pianeta Lombardia la raccolta firme per la petizione “Scendi in pista con la Lombardia. Firma anche tu per il GP d’Italia all’Autodromo Nazionale Monza” per garantire un futuro a Monza al Gran Premio di Formula Uno e scongiurare che la competizione venga trasferita a Imola, i piani alti dell’Autodromo sono volati a Londra, direttamente da Bernie Ecclestone.

Il presidente dell’AcMilano Ivan Capelli e il presidente Sias Andrea Dell’Orto sono stati ricevuti giovedì dal boss della Formula Uno che aveva sollevato dubbi sulla possibilità che dopo il 2015 la gara potesse rimanere nel capoluogo brianzolo.

Dopo le ragioni culturali, storiche e affettive che sono state avanzate non solo dai cittadini ma anche dagli esponenti politici che si sono fatti promotori della raccolta firme, oggi già a quota 4mila adesioni, giovedì a Londra si è fatto il punto sui numeri. In un incontro durato oltre un’ora Ecclestone ha discusso insieme a Capelli e Dell’Orto delle cifre necessarie per sostenere e mantenere il Gran premio d’Italia a Monza.

“Dopo un lungo periodo di silenzio e di duro lavoro, finalmente è arrivato il momento di delineare una base concreta nel cammino della trattativa” ha commentato il presidente Sias Andrea Dell’Orto. “Sono soddisfatto di questo incontro, ora però è il momento di unire le forze con Comune, Regione, Governo e trovare insieme risorse ben superiori a quelle attuali. Occorre un coinvolgimento attivo e rapido di tutte le istituzioni per formalizzare al più presto il rinnovo del contratto”.

Tra le firme celebri che hanno aderito alla causa in difesa della competizione c'è anche quella del presidente del Coni Giovanni Malagò.

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