Cronaca

"Colpo di Grazia": il film ambientato a Monza finisce sotto indagine

L'annuncio sulla pagina Facebook del film ambientato a Monza e dove si intrecciano politica, potere e soldi. La regista in silenzio stampa, il Comune non commenta

“Colpo di Grazia – La città di Teodolinda ha le ore contate” finisce sotto indagine: il film a puntate ambientato a Monza dove si intrecciano politica, poteri e sangue è finito sotto il mirino della magistratura. 

L’attività giudiziaria di Monza ha avviato un’indagine con l’ipotesi del reato di diffamazione in merito ai contenuti della prima puntata diffusa in rete lo scorso 7 febbraio.

La notizia si apprende direttamente sul profilo Facebook del film dove la regista Skyler Grey, in un lungo post, annuncia il suo silenzio stampa, in attesa dell’evoluzione della vicenda.

“Credo la circostanza imponga innanzitutto una profonda riflessione circa la libertà d'espressione artistica in questo Paese (e nella vostra città) – scrive -. Ma allo stesso tempo, induce la sottoscritta a farsi da parte nelle comunicazioni pubbliche in relazione al progetto. Non mi occupo di politica e mi rendo conto dell'inadeguatezza del mio linguaggio in un contesto avido di strumentalizzazioni”.

La regista ribadisce che storia e ambientazione sono frutto della sua fantasia e che “azioni e personaggi sono stati costruiti seguendo le regole della finzione cinematografica, solo parzialmente influenzata da situazioni e circostanze reali”.
Il film ha fatto parlare parecchio la rete e i media (locali e nazionali); è  ambientato a Monza e racconta le vicissitudini intorno alla costruzione di un complesso residenziale. Il film si articola su nove puntate, che vengono postate sui social nel fine settimana.

Il Comune, interpellato sull’evoluzione della vicenda, ad oggi non commenta.

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