Corruzione e turbativa d'asta, indagine in corso: si dimettono i vertici di Aeb-Gelsia

Le dimissioni sono arrivate nella giornata di mercoledì

Corruzione e turbativa d'asta. Queste le ipotesi di reato su cui sta indagando la Procura della Repubblica di Monza insieme ai carabinieri della compagnia di Desio che vedono coinvolti i vertici di Aeb-Gelsia, la società municipalizata che gestisce diversi servizi di igiene ambientale e fornitura di energia elettrica e gas in una trentina di comuni della Brianza, del comasco e del Milanese.

Si tratta del terzo filone di inchiesta relativa alla presunta corruzione nella gestione pubblica nel comune di Seregno, scaturito in seguito a una richiesta di proroga di indagini chiesta dal pm Salvatore Bellomo relativa all'inchiesta che lo scorso settembre aveva portato agli arresti domiciliari anche il sindaco Edoardo Mazza. In seguito all'invio di alcuni avvisi di proroga delle indagini a vari dirigenti sono state presentate le dimissioni.

Il primo a lasciare l'incarico è stato Francesco Giordano, presidente di Gelsia Srl, seguito dal presidente di Aeb Alessandro Boneschi e da Massimo Borgato (Gelsia Ambiente). Le ipotesi di reato, che vanno dalla turbativa d'asta alla corruzione, riguardano complessivamente sette indagati. 

Secondo quanto emerso, al centro delle indagini ci sarebbero anche alcuni appalti sospetti tra cui un immobile situato in via Colzani a Seregno acquistato da Aeb a un prezzo eccessivo da un professionista per trasferirvi una farmacia comunale, progetto fortemente criticato in consiglio comunale e dalla cittadinanza che alla fine non è mai andato a buon fine. 

"La notizia che i vertici delle società che fanno parte del gruppo GELSIA, controllato a maggioranza da AEB e quindi dal comune di Seregno (socio di maggioranza assoluta della holding), siano indagati per corruzione e turbativa d’asta è estremamente preoccupante. Si parla di società patrimonio dei cittadini della nostra Provincia, e di servizi relativi alla gestione di servizi pubblici sui quali non ci deve essere nessun sospetto" ha commentato il Partito Democratico.

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"A fronte di questa situazione, che si configura come un nuovo capitolo dell’indagine che ha portato alle dimissioni della giunta di Forza Italia e Lega del comune di Seregno, il Partito Democratico di Monza e Brianza esprime una forte preoccupazione e chiede chiarezza e trasparenza a tutti i soggetti coinvolti" si legge in una nota del Pd di Monza. "Confidiamo nell’azione della magistratura e del commissario prefettizio del Comune di Seregno, affinché si chiariscano le responsabilità penali e si ristabilisca un clima di trasparenza e fiducia tra i cittadini e i beni pubblici. Allo stesso tempo, sosteniamo l’impegno dei nostri sindaci, soci di minoranza di AEB e di GELSIA, nel tutelare i cittadini e i servizi svolti".

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