Forse le risposte per il misterioso avvelenamento da tallio sono nel purè di patate

Le indagini

Non si arrestano le indagini per capire che cosa abbia provocato la morte per avvelenamento di padre e figlia a Nova Milanese. E l'attenzione degli inquirenti si è concentrata soprattutto sui cibi che la famiglia ha ingerito. Un puré di patate trasformatosi da piatto appetitoso in un killer silenzioso? Potrebbe essere questa la soluzione del giallo che da settimane vede impegnati al lavoro gli inquirenti. Al momento l’ipotesi che qualche veleno si sia aggiunto ai cibi consumati dalla famiglia del Zotto appare quella più credibile.

Avvelenamento da tallio, le indagini

Se perde quota l’ipotesi di un pozzo inquinato (il tallio si diluisce molto nell’acqua), è invece presa ancora in considerazione la possibilità di un inquinamento ambientale: il tallio viene rilasciato nell’atmosfera al termine di lavorazioni ambientali e può diffondersi nell’aria. Il veleno potrebbe anche essere stato versato nei cibi per un errore, oppure essere stato assorbito dai cibi a causa di un contatto ravvicinato. 

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I commossi funerali a Nova Milanese

Intanto, martedì pomeriggio, 800 persone hanno partecipato ai funerali di Patrizia e Giovanni Battista del Zotto, le due vittime dell’avvelenamento. Nella Basilica di Sant’Antonino Martire di Nova Milanese, il parroco don Luigi Caimi li ha ricordati con parole commosse, nel corso di una giornata in cui il sindaco Rosaria Longoni ha dichiarato il lutto cittadino. Tutti i negozi del centro hanno abbassato le saracinesche, nel momento delle esequie, in segno di partecipazione. Presenti anche gli Alpini, con i quali Giovanni Battista fece la Ritirata di Russia nel 1943.

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