Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

"L'inferno di Dante per tutti", la piccola grande impresa di un 18enne di Monza

Si chiama Alberto Molino, ha 18 anni e frequenta il Mosè Bianchi: a novembre il suo libro ha vinto anche il premio letterario Brianza

Una passione insolita la sua, curiosa da incontrare tra i 18enni che oggi più che interessati a un libro pensano al calcio, alle ragazze e alla musica.

Ma Alberto Molino tra la scuola e lo svago ha trovato anche il tempo di dedicarsi a qualcosa di importante.

Ha tradotto tutto l’Inferno dantesco in prosa, sciogliendo gli endecasillabi e facendone un racconto. Il suo “Inferno di Dante per tutti” ha richiesto un attento lavoro e una grande pazienza: ha iniziato a lavorarci da quando aveva 15 anni e ha terminato l’impresa solo dopo tre anni.

Oggi è uno studente del Mosè Bianchi, frequenta la quinta B dell’Istituto per geometri e quando ricorda in un’intervista al Corriere della Sera da dove è nata l'idea del libro dietro i panni dello scrittore si intravede il ragazzo: ha lavorato all'opera dopo aver letto la prima cantica della Commedia dantesca per finire un videogioco “Dante’s Hell” che per sconfiggere il brutale Cerbero e le altre creature sovrannaturali tratteggiate dalla penna del Sommo Poeta richiedeva un’astuzia legata alla conoscenza dell’opera.

Ad Alberto Molino è stato riconosciuto anche il premio letterario Brianza.

Un’impresa insolita, firmata da un giovane che con un linguaggio moderno e comune ha voluto rendere accessibile la profonda bellezza della poesia dantesca a tutti.

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