Cronaca

Influenza suina, Pesenti: "Aumentati casi gravi ma no all'allarmismo"

A parlare è Antonio Pesenti, direttore di Anestesia e Rianimazione all'ospedale San Gerardo di Monza dopo la notizia dei quattro casi gravi di ricoveri al San Gerardo per il virus H1N1

"Di certo quest'anno non ci aspettavamo una cosa del genere. Non c'è alcun allarmismo, ma è giusto prestare attenzione a questo fenomeno e fare una corretta informazione".

Ha replicato così Antonio Pesenti, direttore di Anestesia e Rianimazione all'ospedale San Gerardo di Monza e co-coordinatore della rete italiana dei centri attrezzati con la macchina salva-polmoni Ecmo, all'Adnkronos Salute alla richiesta di chiarimenti in merito ai casi di ricovero legati al virus H1N1.

Tra i vari pazienti ricoverati in Italia per l’influenza suina era stato menzionato anche il numero delle persone con i sintomi del virus in cura al San Gerardo. “Il numero di pazienti con un'insufficienza respiratoria grave, da rianimazione e quindi da pericolo di morte, è molto più alto rispetto all'anno scorso" aggiunge Pesenti che sottolinea anche come i malati siano spesso anziani affetti già da altre patologie o debilitati.

Al momento risulta difficile attribuire l’aumento dei casi a un virus in particolare ha voluto precisare il direttore: “Di certo possiamo dire che si tratta di un'influenza A, ma non tutti gli ospedali sono dotati di kit per l'analisi del tipo e del sottotipo virale e perciò è difficile imputare il fenomeno al quale siamo assistendo all'H1N1 pandemico nel 2009, o all'altro virus A della triade influenzale”.

Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità in un'intervista al quotidiano La Stampa aveva indicato quali possono essere alcuni sintomi che distinguono l'influenza suina da una normale influenza stagionale (Leggi qui). 

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