Aria "tossica" in Lombardia, Legambiente scrive ai sindaci

Una lettera in ognuno dei 1500 comuni lombardi e un invito rivolto anche ai cittadini a limitare inquinamento ed emissioni

Dall'inizio dell'anno a Monza i cittadini hanno respirato aria "tossica" per oltre cinquanta giorni, superando il limite di 35 giorni massimi di superamento della soglia di Pm10 consentita. 

Non si arresta l'emergenza smog in Lombardia e in Brianza e, mentre nel capoluogo brianzolo e in diversi comuni dell'hinterland monzese sono già scattate le limitazioni previste dal protocollo Aria sottoscritto dagli enti con Regione Lombardia e Anci Lombardia per il contenimento dell'inquinamento, Legambiente lancia l'allarme e invia una lettera ai sindaci lombardi.

"Dall'inizio dell'anno Milano e Mantova hanno superato i limiti per oltre 60 giorni, quasi il doppio di quelli previsti nella direttiva europea, con concentrazioni medie annuali di PM10 tra i 30 e i 35 microgrammi per metro cubo. Questo significa che l'aria è malsana per gran parte dell'anno. Appare, dunque, davvero incredibile che i comuni non agiscano tempestivamente per applicare misure per arginare un’emergenza che ormai è diventata una costante" soiegano da Legambiente, illustrando l'iniziativa che ha portato l'associazione a decidere di scrivere agli oltre 1500 comuni lombardi per sollecitare l’adesione al Protocollo di collaborazione per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto all’inquinamento locale siglato da Regione Lombardia, Anci Lombardia e la Città Metropolitana di Milano.

“Non ci spieghiamo come sia possibile che, di fronte all’opportunità di dare una risposta unitaria e immediata a protezione della salute dei cittadini, il Protocollo sia stato sottoscritto da poco più di 40 Comuni – sottolinea Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Leggiamo in questa scelta una sottovalutazione dei gravi effetti che l’inquinamento da polveri sottili è in grado di causare e che, invece, dovrebbe spingere le istituzioni pubbliche a fare tutto quanto in loro potere per limitare i danni. Ci saremmo aspettati più coraggio da parte di Regione Lombardia per rendere obbligatorio il pacchetto di misure, invece che affidare l’intervento per contrastare l’inquinamento all’adesione volontaria da parte delle amministrazioni locali”.

giorni superamento pm10_2016-2

Secondo Legambiente il protocollo può essere uno strumento utile solo se "adottato in maniera capillare e non a macchia di leopardo sul territorio lombardo, come se non ci fosse soluzione di continuità nell’aria tra comune e comune".

Oltre ai sindaci del comuni lombardi Legambiente si è rivolta anche ai cittadini per invitare i residenti a mettere in atto comportamenti responsabili, riducendo il più possibile l’uso dell’automobile, abbassando di un grado la temperatura del riscaldamento domestico ed evitando l’accensione di stufe e caminetti non in linea con le disposizioni in essere. 

LEGGI LE MISURE E LE LIMITAZIONI PREVISTE DAL PROTOCOLLO A MONZA

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