Cronaca

Legambiente lancia l'allarme ozono, livelli preoccupanti: "Tenete le finestre chiuse"

Ecco i dati di Legambiente. L'ozono preoccupa la Lombardia: i consigli dell'associazione

Legambiente alza l'allerta. "Torna implacabile, come il susseguirsi delle stagioni, l’allerta smog fotochimico in Lombardia", si legge in una nota dell'associazione. "Protagonista con l’innalzamento delle temperature e l’aumento dell’irraggiamento solare è l’ozono troposferico, potente ossidante pericoloso per la salute. Procede, così, la conta dei giorni di superamento dei livelli di riferimento per l'inquinamento da ozono, fissato in 120 microg/mc come media di otto ore, da non superarsi per più di 25 giorni all'anno". 

Limiti che sono già stati superati o che sono vicini all'essere sforati. A Milano ad esempio il 24 giugno - ultimo giorno rilevato - si sono registrati livelli di 172 microgrammi per metro cubo durante le 24 ore e un preoccupantissimo 162 su una media di otto ore, rispetto al limite di 120. 

"In natura più del 90% dell’ozono si trova nella stratosfera - spiega Legambiente - dove costituisce un’indispensabile barriera protettiva nei confronti delle radiazioni UV generate dal sole. Nella troposfera l’ozono si forma a seguito di reazioni chimiche in cui sono implicati inquinanti tradizionali, come gli ossidi di azoto e composti organici volatili. Si tratta, quindi, di un inquinante secondario i cui precursori sono generalmente prodotti da combustioni e da processi che utilizzano o producono sostanze chimiche volatili, come solventi e carburanti. Ancora una volta hanno un ruolo prevalente i motori diesel che rappresentano la fonte emissiva primaria di ossidi d'azoto in Lombardia".

Foto - I livelli di ozono  

mappa inquinamento ozono-2-2

"Le condizioni peggiori sono previste per i prossimi giorni della settimana - annuncia l'associazione -, specialmente nelle fasce pedemontane. Stando alle stime di Arpa Lombardia, la situazione appare destinata ad aggravarsi con il crescere della canicola"

La stessa Legambiente ricorda che gli orari più critici per gli alti livelli di ozono sono quelli del pomeriggio, ma anche della prima serata, "perché questo inquinante resta nell’aria anche nelle prime ore dopo il tramonto del sole. Dunque, se possibile, le attività all'aperto dovrebbero essere limitate alle ore mattutine, mentre nel resto della giornata è consigliabile tenere ben chiuse porte e finestre di casa".

"Non ci stancheremo, come ogni anno, di denunciare la grave sottovalutazione dell'inquinamento estivo da ozono - dichiara Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia-. Le politiche di moderazione del traffico, da attuare anche in estate, si devono integrare con la gestione delle emissioni industriali, delle centrali termoelettriche e degli inceneritori A caldaie domestiche spente, ma con alta domanda di elettricità per la climatizzazione, questi consumi insieme al traffico pesano complessivamente per la quasi totalità delle emissioni di NOx".

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