Agenti fuori servizio si lanciano all'inseguimento di due ladri di scooter

Due poliziotti del commissariato di Monza hanno avuto alcuni sospetti su due uomini a bordo di due motociclette: all'alt degli agenti i due sono fuggiti ed è scattato l'inseguimento da Monza a Lissone con scene da film

Hanno notato qualcosa che non andava e non hanno esitato: due poliziotti del commissariato di viale Romagna in borghese, nonostante il loro turno di lavoro fosse appena terminato, si sono lanciati all'inseguimento di due marocchini a bordo di scooter rubati.

Sono state scene da film quelle vissute in Brianza mercoledì nel primo pomeriggio quando un tranquillo rientro a casa dopo una giornata in commissariato si è trasformato in una serrata caccia a due malviventi, con una gincana tra aree pedonali e vie imboccate controsenso terminata solo alla stazione di Lissone quando l'uomo braccato è saltato su un piede a uno dei due poliziotti provocandogli una distorsione della caviglia e ha lanciato il motorino per le scale dello scalo ferroviario.

Tutto è iniziato quando due agenti, terminato il loro turno, stavano facendo rientro a casa ognuno sul proprio mezzo. Uno viaggiava a bordo di uno scooter e l'altro di un'auto: entrambi hanno notato al loro passaggio due marocchini a bordo di due scooter in atteggiamento sospetto.

Senza esitare hanno trasmesso le targhe alla Sala Operativa del commissariato che ha confermato i sospetti circa la possibilità che i mezzi potessero essere rubati dal momento che non era risultato alcun riscontro dal sistema sui numeri forniti. I due agenti hanno così mostrato il tesserino ai due motociclisti e intimato loro di fermarsi: questi hanno fatto finta di rispondere al comando ma, una volta che i poliziotti hanno arrestato la marcia pronti a scendere per effettuare i controlli, i due sono ripartiti a tutta velocità.

Mentre uno dei due marocchini in sella allo scooter ha fatto perdere subito le proprie tracce i due agenti sono riusciti a inseguire l'altro uomo. Da Monza la folle corsa è proseguita fino a Lissone: qui il motociclista incalzato ha tentato di seminare i poliziotti commettendo una serie di infrazioni e manovre pericolose che lo hanno visto dapprima attraversare alcune aree pedonali del comune e poi imboccare diverse vie contromano.

Mentre il poliziotto alla guida dell'auto ha dovuto desistere, il collega in moto ha invece proseguito fino a che il marocchino non è entrato in motorino all'interno della stazione di Lissone. Qui ha dapprima lanciato lo scooter giù dalle scale di servizio dell'intescambio dei binari e poi è saltato con tutto il suo peso sul piede dell'agente provocandogli una distorsione alla caviglia guaribile in 10 giorni.

Non contento, prima di fare la sua uscita di scena, ha lanciato contro il poliziotto il casco. Il marocchino si è poi dileguato a causa dell'impossibilità dell'agente a continuare l'inseguimento.

Si è già messa in moto però la macchina delle ricerche ed è caccia all'uomo per i due a bordo degli scooter risultati poi provento di furto.

I due motorini infatti, secondo quanto ricostruito poi dagli investigatori del commissariato, erano stati appena rubati a due studentesse dell'istituto Mosè Bianchi di Monza che ancora non avevano denunciato il furto poichè non se n'erano accorte.

Nonostante la frenetica attività che lo ha visto coinvolto nel pomeriggio uno dei due agenti che hanno preso parte all'inseguimento è rientrato a lavoro la sera stessa per coprire il turno di notte. Per l'altro poliziotto invece i medici hanno stabilito una prognosi di 10 giorni a causa della distorsione della caviglia subita.

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