Misteriose interferenze elettromagnetiche: si indaga sulle cause

Diverse le segnalazioni che il comune di Agrate Brianza ha raccolto sui problemi rilevati dai cittadini in relazione al malfunzionamento dei dispositivi elettronici nell'area di Cascina Morosina: è stato attivato l'iter per le verifiche

I problemi sono stati segnalati in relazione al funzionamento degli apparecchi elettronici

In tanti hanno segnalato nei giorni scorsi alcuni malfunzionamenti o interferenze radioelettriche nell'area di Cascina Morosina ad Agrate Brianza: i problemi portati all'attenzione dell'amministrazione comunale riguardano soprattutto apparecchi elettronici o dispositivi e per capire le cause del fenomeno si è deciso di approfondire.

Con un comunicato ufficiale il sindaco della città, Ezio Colombo, ha voluto rassicurare la cittadinanza: "Siamo scesi in campo attivando tutti i fronti a nostra disposizione per poter individuare una causa precisa di questi episodi e pervenire a una risoluzione finale. La natura della problematica e la varietà degli enti coinvolti contribuiscono a indicare la complessità dei fenomeni in oggetto. Ciò nonostante, è nostra intenzione mantenere alta l’attenzione sulla problematica nell’attesa dei riscontri affidati agli enti competenti”.

Per capire l'origine del fenomeno, che in alcuni casi si è manifestato attraverso il mancato funzionamento di telecomandi elettronici per l'apertura di cancelli o auto, il Comune ha allertato tre enti, interpellati, ciascuno, per le rispettive competenze.

L'amministrazione di Agrate Brianza ha sottoposto il problema all’Arpa Lombardia – dipartimento di Monza, per la verifica dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici generati da impianti fissi per le teleradiocomunicazioni (antenne di telefonia mobile) ed elettrodotti, all’Asl territoriale per escludere eventuali ricadute sulla salute in caso di comprovato inquinamento ambientale da frequenze radio e l’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo economico con cui è stato concordato un sopralluogo per la verifica dell’eventuale provenienza di interferenze anomale da apparecchiature private.

Proprio quest'ultimo intervento permetterà di escludere il coinvolgimento di soggetti privati nella responsabilità del fenomeno: nel caso contrario, qualora la sorgente dell'anomalia elettromagnetica fosse individuata in apparecchi privati di qualche cittadino, le spese giornaliere della verifica, pari a circa 900 euro, verranno addebitate al soggetto responsabile.

"In caso di esito negativo" fanno sapere dal municipio "sarà il Comune a sostenere il costo". 

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