Omicidio di Giussano, il papà ammette di aver ucciso i bambini

Michele Graziano è stato interrogato dal Gip giovedì e ha motivato il suo orribile gesto

La sera della tragedia (frame)

Omicidio plurimo aggravato.

E’ questa l’accusa che pende su Michele Graziano, l’uomo che martedì scorso ha ucciso a Paina di Giussano i suoi due bambini di 2 e 8 anni.

Giovedì per la seconda volta, dopo un primo tentativo andato a vuoto, è stato sentito dal Gip del Tribunale di Monza: lunedì mentre si svolgevano i funerali dei due piccoli, a Giussano e a Seregno, l’uomo avrebbe dovuto chiarire il perché del gesto ma le sue condizioni di salute non gli hanno permesso di parlare.

Anche giovedì non ha parlato molto, soprattutto ha pianto, e tra le lacrime ha ammesso di aver compiuto quell’orribile gesto.

Avrebbe dichiarato di averlo fatto per stare insieme ai suoi bambini perché l’unico modo era quello e proprio per questa ragione dopo aver tolto loro la vita con un coltello ha tentato di uccidersi anche lui.

Sull’uomo sarà disposta una perizia psichiatrica.

Graziano esclude di aver pianificato quell’orrore ma starà ai magistrati decidere se l’uomo abbia riunito i due piccoli quella sera apposta per compiere il gesto o se si sia trattato di un raptus legato alla consapevolezza che quella serale riunione di famiglia era destinata a concludersi presto e lui a tornare alla solitudine. 

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