Scoperto laboratorio clandestino: all'interno pessime condizioni igieniche e 'lavoro nero'

Gli agenti hanno anche rinvenuto prodotti contraffatti. Denunciato il titolare

Il laboratorio

Un laboratorio clandestino cinese adibito anche a dormitorio. È quanto ha scoperto la polizia locale in un locale di via Giovanna D'Arco a Sesto san Giovanni, rinvenendo anche prodotti contraffatti.

Il laboratorio clandestino

Gli agenti, in collaborazione con la polizia giudiziaria, dopo alcuni controlli si sono accorti che dal luogo provenivano rumori assimilabili all'uso di macchine da cucito. E in seguito a un primo sopralluogo è emerso che nel locale lavoravano clandestinamente - e dimoravano - alcuni cittadini cinesi. In particolare, il laboratorio, al cui interno erano accatastati tessuti e capi di abbigliamento contraffatti, era dotato di quattro postazioni con macchine da cucito professionali.

Nel locale sono state trovate tre persone, il titolare e due lavoranti che oltre a non avere un contratto di lavoro erano senza documenti. A fianco al laboratorio un antibagno era stato adibito a cucina mentre il piccolo bagno presente era in pessime condizioni igieniche. Un secondo vano ospitava un letto, numerose valigie e abiti.

La denuncia

Il titolare del laboratorio, che non aveva fatto comunicazione alla Regione della propria azienda artigiana, è stato sanzionato per violazione a questo obbligo e in più sarà denunciato per sfruttamento del lavoro nero. "Siamo soddisfatti - ha commentato il sindaco di Sesto Roberto Di Stefano - per questa importante operazione. Qui stiamo parlando di sfruttamento del lavoro nero e di condizioni di vita e lavoro pessime e inaccettabili, situazioni che vanno assolutamente stroncate e condannate".

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