Razzia di biciclette in stazione a Monza: arrestati due ladri

Numerosi i furti attribuiti ai due: in azione un marocchino e un italiano residente a Vedano

Uno dei ladri in azione

Aspettavano che qualcuno si avvicinasse alla porta della velostazione, si introducevano nel parcheggio custodito delle biciclette, sceglievano il "bottino" e velocemente tranciavano la catena di qualche mezzo. In un attimo poi scappavano via in sella alla nuova bici.

Agivano da soli oppure in coppia, senza nemmeno lasciare il tempo a chiunque fosse nei paraggi di accorgersi di quanto stava accadendo. Ogni volta però qualche malcapitato, quando rincasava da lavoro e tornava a recuperare la sua bicicletta, restava a piedi.

GUARDA IL VIDEO | Ladro in azione in stazione a Monza 

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Sono circa una decina i furti di biciclette contestati a due malviventi individuati dalla Polizia di Stato come responsabili di numerosi colpi ai danni di velocipedi parcheggiati in stazione. Gli inquirenti hanno fatto scattare una misura di custodia cautelare per un 35enne marocchino, B.F., già denunciato dalla Polfer in stazione a Sesto San Giovanni, mentre per il complice, un italiano 34enne residente a Vedano, anche lui in passato già arrestato per furto di biciclette, è stato disposto il divieto di dimora a Monza. 

I colpi contestati ai due ladri sono numerosi e, oltre ai furti avvenuti tra settembre e novembre 2016 sono tante le denunce di furto presentate anche nei mesi precedenti dai pendolari e risalendo addirittura fino ad aprile, il 35enne marocchino è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza della velostazione di Monza a rubare una bicicletta. 

I poliziotti del commissariato di Monza stanno ancora effettuando alcuni accertamenti per risalire a un terzo complice, responsabile di alcuni furti di biciclette avvvenuti in stazione nell'ultimo periodo. I due, dopo il colpo, si liberavano rapidamente delle biciclette e le indagini proseguono nel tentativo di individuare il ricettatore a cui la coppia potrebbe aver venduto parte del bottino magari in cambio di soldi facili coon cui acquistare qualche dose di droga.

Entrambi erano stati sorpresi a bazzicare in stazione ed erano stati controllati più volte dagli agenti della Polizia di Stato impegnati nel pattugliamento dell'area: il 35enne marocchino era stato fermato e perquisito in una decina di occasioni mentre l'italiano era addirittura stato controllato sedici volte tra marzo 2014 e ottobre 2016. 

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