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Ricoverato in ospedale dopo un salto nel vuoto per sfuggire ai carabinieri, ladro "incastrato" dalle impronte digitali

Sul conto di un 35enne ucraino appena arrestato è emersa anche una condanna definitiva a un anno e un mese per falsa dichiarazione sull'identità

Dopo che i carabinieri avevano fermato la Bmw su cui viaggiava insieme a due complici dove aveva appena caricato la refurtiva di un furto di computer ai danni di una scuola di Bernareggio, aveva tentato di sfuggire alla cattura scappando e lanciandosi nel vuoto da un'altezza di circa sei metri. Ma il "volo" non gli era bastato a conquistarsi la libertà: fermato e arrestato era stato accompagnato all'ospedale San Gerardo di Monza dove era stato disposto il ricovero in attesa di un'operazione, piantonato dai carabinieri.

Mentre lui - cittadino ucraino 35enne - era immobilizzato a letto, le indagini dei carabinieri della compagnia di Monza non si sono fermate e, grazie a una comparazione delle sue impronte digitali con quelle della banca dati delle forze dell'ordine, è emerso che sul suo conto pendesse anche una condanna definitiva di un anno e un mese di reclusione per il reato di falsa dichiarazione sull'identità. 

Dopo l'operazione, il 35enne è stato dimesso e accompagnato in carcere a Monza dove sconterà la sua pena e dovrà affrontare un nuovo processo per il furto di pc a scuola a Bernareggio. 

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