Egidio Motta, il desiano che compra i laghi (e riesce a guadagnarci)

Un facoltoso industriale di Desio ha acquistato i diritti di pesca e navigazione del lago di Pusiano, splendido specchio d'acqua brianzolo: l'idea è fare pesca, turismo e sport. Nel segno della green economy

Egidio Motta (a destra) : ha acquistato il lago di Pusiano

PUSIANO – Battuto all’asta. Venduto al migliore offerente. È la sorte del lago di Pusiano, il più sorridente tra i laghi della Brianza. Un destino triste per il gioiello ambientale «incastonato» dove la pianura lascia il posto alle Prealpi? Una mortificazione subire il passaggio di mano di molte proprietà per un paradiso naturale celebrato da scrittori e poeti come Plinio il vecchio, Vincenzo Monti, Carlo Porta, Alessandro Manzoni, Stendhal e Giuseppe Parini? Macché.

IL PROGETTO - L’avvento dell’imprenditore di Desio Egidio Motta, che si è comprato il lago staccando un assegno di due milioni di euro, ha lasciato tutti contenti. Entusiasta è il Parco Regionale della Valle del Lambro, favorevoli sono la Provincia di Como e di Lecco e i comuni che si affacciano sulle sponde dello specchio d’acqua. Un occhio benevolo hanno mostrato anche le associazioni ambientaliste e le pro loco locali.

Dopo quasi un secolo di gestione, la famiglia Braga ha deciso di vendere al facoltoso importatore della Polaris: un noto brand di quad. Nell’atto che sancisce il passaggio di proprietà, ci sono i diritti di pesca e navigazione, che di fatto rappresentano la vera proprietà del lago di Pusiano e che per secoli ne hanno regolato l’accesso. Un copione già avvenuto più volte: nei secoli, a regolare lo sfruttamento del lago, si sono avvicendati la Fabbrica del Duomo di Milano, Napoleone Bonaparte e alcune famiglie nobiliari.

GREEN ECONOMY - Ora, la palla è passata all’imprenditore Egidio Motta. Semplice e nello stesso tempo geniale la ricetta proposta dal vulcanico imprenditore brianzolo per «fare profitto» perfino con un lago. «Oggi – ha spiegato Motta – la nuova frontiera del business è la green economy. Il mio desiderio è di rendere questo tesoro naturale il più attraente possibile per i turisti e gli sportivi. Ecco perché ho interesse a migliorare il più possibile l’ambiente naturale, mantenendo intatto lo spirito storico e le tradizioni locali».

Con l’aiuto dei tecnici e dei naturalisti del Parco Valle Lambro, i collaboratori della Egirent – la società che si occupa della gestione dei diritti di pesca e navigazione –sono già state attuate una serie di iniziative per migliorare l’ambiente naturale: «Sono state pulite le sponde – ha aggiunto il responsabile dei progetti Diego Biella – puliti i boschi e avviate alcune iniziative per migliorare la qualità delle acque e infoltire la flora e la fauna».

«Abbiamo già distribuito 340 licenze di pesca – ha proseguito Motta -  avvisando però che permetteremo solo la pesca “no kill”: i peschi pescati dovranno cioè essere rigettati nel lago. Vieteremo la navigazione a mezzi a gasolio, permettendo il passaggio solo a battelli a remi o elettrici. E incentiveremo il noleggio di barche per uso sportivo e turistico, fornendo imbarcazioni di varie fogge e dimensioni secondo le esigenze dei clienti. In questo modo contiamo di aumentare notevolmente il numero di chi frequenta il lago di Pusiano. Pensiamo anche a un piccolo bed&breakfast e a un museo etnografico».

RESTAURO - Soddisfatto il Parco Valle Lambro: «Motta si è dimostrato un imprenditore sensibile all’ambiente e affidabile – ha commentato la presidente Eleonora Frigerio - e la collaborazione tra pubblico e privato può essere una buona occasione di sviluppo». Contento anche il sindaco di Pusiano, Andrea Maspero: «Il restauro dell’antica casa dei pescatori era rimasto un sogno nel cassetto: ora sarà possibile».

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