Senza patente nè permesso di soggiorno, la Locale scopre un giro di sfruttamento di lavoro nero

Tutto è iniziato con il controllo di un autocarro che trasportava materiali edili in via Boito a Monza martedì mattina

E' iniziato tutto con un normale controllo stradale ma gli agenti della polizia locale di Monza martedì mattina, oltre a una mancata autorizzazione e una patente "fantasma", hanno scoperto molto di più. Alle 8.30 i vigili hanno fermato un autocarro che trasportava materiali edili all'altezza di via Boito e hanno effettuato un controllo sui documenti del conducente, un cittadino 35enne di origine egiziana residente a Corsico. 

E' stato in quel momento che per l'uomo, e non solo per lui, sono iniziati i guai. Gli agenti hanno dapprima contestato la mancanza di un'autorizzazione per il trasporto del materiale e poi hanno scoperto che il 35enne non aveva la patente di guida e che sul suo conto era stata emessa una nota di rintraccio da parte dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Milano perchè il giovane aveva il permesso di soggiorni scaduto.

L'uomo in realtà lavorava, anche se non ufficialmente. Gli agenti della polizia locale infatti attraverso alcuni accertamenti hanno scoperto che il 35enne egiziano era dipendente in nero di un'azienda del milanese gestita da un cittadino italiano di 70 anni e un egiziano di 54. Per i due è scattata una denuncia per lavoro in nero e trasporto abusivo di rifiuti. 

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Secondo quanto il 35enne ha raccontato alla polizia locale, l'uomo aveva preso servizio circa una quindicina di giorni fa e da allora non aveva firmato alcun contratto nè percepito alcuna busta paga. I "padroni", come ha definito per tutto il tempo lui stesso i titolari della ditta, gli avevano consegnato soltanto 100 euro come acconto. L'uomo non aveva alcuna tutela in ambito lavorativo e per lui non erano previsti turni di riposo settimanale se non a discrezione dei "padroni". 

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