Lazzate, spara ai ladri e viene denunciato: è polemica

"Questa è l'Italia" commenta il consigliere provinciale del Carroccio Andrea Monti, assessore alla Sicurezza di Lazzate, dopo l'esclusiva del Il Cittadino che ha portato alla ribalta la vicenda del "Sicignano" di Brianza, un uomo che ha impugnato l'arma contro i ladri e ha sparato in aria ma che ora si ritrova indagato per "esplosioni pericolose". "Delinquenti a piede libero, cittadini onesti indagati" rincara il sindaco di Ceriano Laghetto Dante Cattaneo

"In questa sgangherata Italia, qualunque cosa tu faccia sempre pietre in faccia prenderai".

Con un sarcasmo che si rifà a Ricky Gianco e alla sua canzone "Pietre", il consigliere provinciale della Lega Nord Andrea Monti, assessore alla Sicurezza del comune di Lazzate, commenta allibito con queste parole l'ennesimo fatto di cronaca che contrappone giustizia e legittima difesa avvenuto proprio nel suo comune.

Si può detenere regolarmente un'arma in casa ma se si spara ai ladri si passano guai. E lo stesso vale se si tenta di sparare in aria per metterli in fuga.

Dopo i fatti di Vaprio d'Adda, dove lo scorso 22 ottobre in via Cagnola un pensionato ha aperto il fuoco contro un ladro albanese di 23 anni che era entrato di notte in casa sua e lo ha ucciso, ritrovandosi per questo indagato per omicidio volontario, un'esclusiva de Il Cittadino rivela un altro episodio avvenuto in Brianza, a Lazzate. 

"A Lazzate siamo impegnati da tempo nel tentativo di contrastare la piccola criminalità, soprattutto i furti nelle private abitazioni (...). Purtroppo tutti i nostri sforzi non risultano ad oggi risolutivi, anche a causa di uno Stato che continua negli anni ad approvare indulti, sconti di pena e svuota carceri vari" ha spiegato sul suo blog il consigliere lazzatese Monti.

"Ma in Italia subire un danno è solo il primo impiccio che ti può capitare, perché dopo puntuale ti piove addosso anche la beffa" aggiunge. "Lunedì notte un mio concittadino, Massimo Baraldo, dopo aver già subito un paio di furti, si è ritrovato nuovamente i ladri in casa. Lui e la compagna avevano già provato il terrore, lo scorso maggio, di ritrovarsi quasi a tu per tu con i balordi che frugavano nelle loro stanze. In quel primo episodio non scapparono nemmeno una volta scoperti. Spavaldi, prepotenti e forti di quell’impunità che in Italia si garantisce ad ogni razza di criminale" scrive Monti, commentando il racconto de Il Cittadino.

Lunedì notte però i ladri si sono ripresentati alla sua porta e hanno puntato di nuovo alla casa dove vive con la sua compagna. E' stato a questo punto, dopo aver sentito dei rumori sospetti, che l'uomo ha impugnato l'arma e ha sparato. Nel vuoto, verso i campi. Senza ferire o uccidere nessuno.

"Un’azione di cui lui dovrebbe andarne fiero e che lo Stato dovrebbe additare da esempio" continua Monti. "Poi Massimo compie un altro decisivo gesto, dettato sempre dalla sua correttezza, sicuro di essere dalla parte della ragione, di essere la vittima di un furto, di un’aggressione, di un reato che deve essere perseguito. Alza la cornetta del telefono e chiama i Carabinieri. Denuncia l’accaduto. Ecco allora che di colpo, all’arrivo dei tutori della legge, i piatti della bilancia di questa assurda storia si rovesciano".

Massimo Baraldo in seguito all'episodio è stato denunciato a piede libero per esplosioni pericolose. 

"Massimo è stato trascintato nella vicina caserma dei Carabinieri, di notte, come un delinquente comune. Lui, non i ladri. Massimo è stato denunciato a piede libero. Lui, non i ladri. Si è poi dovuto procurare un avvocato per difendersi. Lui, non i ladri. Adesso Massimo rischia una discreta quantità di rogne e di fastidi. Rischia poi di vedersi revocato il porto d’armi. Lui, non i ladri. Lui, onesto cittadino, non potrà forse più detenere un’arma, mentre i delinquenti continueranno a violare abitazioni brandendo ogni tipo di oggetto utile ad offendere e a far male" ribadisce il cosigliere povinciale assessore alla Sicurezza di Lazzate.

"Difendo Massimo, il suo diritto a proteggersi a casa propria, e il suo diritto a non vedersi privato del suo porto d’armi. Volete fargli pure questo? Come Assessore alla sicurezza di Lazzate proporrò alla Giunta di aiutare, nel limite delle nostre possibilità, il nostro concittadino Massimo. Lo dobbiamo a lui, anche per nome e per conto di tutti i lazzatesi onesti, che vorrebbero vedere finire nei guai solo e soltanto i ladri e non chi si difende" conclude Andrea Monti.

Non molto diverse sono state le parole di un altro rappresentante del territorio da tempo impegnato in una battaglia contro la microcriminalità nel suo paese, Dante Cattaneo, sindaco di Ceriano Laghetto. 

"Oggi leggo: 'Ho sparato in aria con la pistola per spaventare i ladri e sono stato denunciato'. Un lazzatese, già visitato dai ladri diverse volte, sente un rumore sospetto e spara dei colpi in aria per farli scappare. Finisce denunciato e con l'arma sequestrata. Delinquenti a piede libero, cittadini onesti indagati. Un solo termine mi viene in mente per definire certa "Giustizia" : barzelletta". 

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