Quattro ergastoli: confermata la sentenza per l'omicidio di Lea Garofalo

I giudici della corte d'Assise e d'Appello di Milano hanno confermato la condanna a carico di Carlo Cosco, ex compagno di Lea, del fratello Vito, di Massimo Sabatino e di Rosario Curcio

MONZA - Quattro ergastoli: sentenza confermata per gli assassini di Lea Garofalo, la donna uccisa a San Fruttuoso e poi bruciata. I giudici della corte d'Assise e d'Appello di Milano hanno confermato la condanna a carico di Carlo Cosco (ex compagno di Lea), del fratello Vito, di Massimo Sabatino e di Rosario Curcio. Questi ultimi due sono ritenuti dai magistrati personaggi vicini alla famiglia legata alla 'ndrangheta calabrese. 

Il procuratore generale Marcello Tatangelo aveva chiesto l'ergastolo per i fratelli Cosco e per Curcio: per Sabatino invece era stata chiesta l'assoluzione. Niente da fare. Assolto invece, come da richiesta del pg, Giuseppe Cosco. Condannato a 25 anni dopo la collaborazione con gli inquirenti Carmine Venturino: il suo aiuto consentì di localizzare i resti della donna in un magazzino di via Marelli.

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Al corpo della madre, finalmente ritrovato, vuole fare un funerale la figlia Denise: la funzione si potrebbe celebrare a Milano, secondo i desideri della giovane. 

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