Polmonite da Legionella, grave un ragazzo bresciano ricoverato al San Gerardo di Monza

Il giovane è stato ricoverato in terapia intensiva, è in coma farmacologico

Immagine repertorio

Un ragazzo di 29 anni, bresciano, è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza. Il giovane, residente a Roè Volciano, è in coma farmacologico, attaccato alla macchina per la circolazione extracorporea che serve per la pulizia del sangue.

Il giovane, nella notte di martedì 4 settembre, si era presentato con i classici sintomi della patologia al pronto soccorso di Gavardo (Brescia) ed è stato poi trasferito a Monza in quanto la struttura bresciana non sarebbe stata in grado di garantire il corretto trattamento della malattia. Il San Gerardo ha così inviato nel nosocomio di Gavardo una equipe di medici che ha trasferito il giovane a Monza.

Salgono a 250 i casi di polmonite registrati dal 2 al 9 settembre in circa 20 comuni bresciani e in altri 7 tra il Mantovano e il Cremonese. L'agente patogeno non è stato ancora individuato, ma, secondo l'assessore regionale Giulio Gallera, si tratta certamente di polmonite batterica "perché sono in aumento i casi di legionella, almeno 12 quelli accertati".

La Legionellosi: cos'è

La Legionellosi - ricorda il ministero - è un'infezione, causata da un batterio chiamato 'Legionella', che colpisce l'apparato respiratorio e può manifestarsi con una grave forma di polmonite. Insorge bruscamente dopo un periodo di incubazione di 2-10 giorni e può essere accompagnata da sintomi quali: temperatura corporea elevata, dolori addominali, diarrea, vomito, confusione mentale, delirio. La maggior parte degli individui sani resiste alla malattia,ma il rischio di acquisizione è correlato alla suscettibilità individuale del soggetto esposto, alla concentrazione e al tipo di Legionella, al tempo di esposizione.

La Legionella è un microrganismo molto diffuso in natura, in ambienti di acqua dolce (laghi e fiumi, sorgenti termali, ambienti umidi in genere). Da qui, la Legionella attraverso le reti di distribuzione dell'acqua potabile nelle città, dove può essere presente in bassa concentrazione, può colonizzare gli ambienti idrici artificiali come gli impianti idrici dei singoli edifici, grandi impianti di climatizzazione (torri evaporative e di raffreddamento), vasche idromassaggio, fontane, e così via. Quando tali sistemi sono scarsamente manutenuti, si possono creare condizioni di proliferazione del batterio, che può raggiungere anche concentrazioni molto elevate.

Epidemia di polmonite: quali sono i sintomi, come bisogna comportarsi 

La malattia si può acquisire respirando l'aerosol formato da acqua contaminata. La produzione di aerosol può avvenire attraverso l'uso di rubinetti o docce, i cui circuiti siano colonizzati dal batterio. Le grandi epidemie sono tuttavia spesso causate dalle emissioni di aerosol, diffuso anche a lunga distanza, da torri evaporative o di raffreddamento, non adeguatamente pulite e disinfettate in cui l'acqua di raffreddamento è contaminata da Legionella. La malattia - conclude la nota ministeriale - non si contrae bevendo acqua contaminata e neppure per trasmissione da uomo a uomo.

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