Elio, il ricordo dell’amico: “Amava la vita, gliel’hanno strappata”

La lettera di un ragazzo che era in classe con Elio alle elementari: “Poteva capitare a me, a qualsiasi ragazzo. Lui amava la vita, fatelo anche voi”. Poi l’appello: “La sua morte non sia vana”

Una lettera per salutare il suo amico. Qualche riga per chiedere che quella morte non sia inutile. E un appello, alla politica e ai coetanei, per far sì che il “sacrificio” di Elio non sia vano. 

Ha preso una penna e ha scritto sul carta il suo sfogo un amico di Elio Bonavita, il quindicenne morto domenica in viale Brianza nello schianto che ha coinvolto anche sua madre, ora in condizioni critiche al Niguarda. 

Il giovane, compagno di Elio alle elementari, ha indirizzato la sua lettera a Scuola Zoo, un portale di informazione studentesca, per convincere tutti i ragazzi della sua età a non buttare via la loro vita.

“Scusate il disturbo, ma spero che leggiate questo messaggio fra i tanti che vi arrivano ogni giorno. Premetto che sono un vostro fan da molto tempo e che vi seguo con piacere, però oggi vorrei parlarvi di una cosa un po’ più seria”, si legge nella lettera. 

“Stamattina un mio amico delle elementari (ora sono in prima liceo) è venuto a mancare in seguito ad un incidente - racconta il ragazzo - Purtroppo per lui non ci sono state speranze, mentre sua mamma che era in macchina con lui è in coma ed è in gravissime condizioni. Lui era un bravissimo ragazzo, aveva la passione per il calcio e stamattina stava andando a giocare a Monza, stava andando a coltivare la sua passione! E cosa succede? Incidente”.

“Poteva capitare a me, a qualsiasi mio amico, a qualsiasi ragazzo, questo vorrei che molti ragazzi che vi seguono capiscano - sottolinea - Perché molti ragazzi si lasciano troppo condizionare dalle persone, arrivando a fare gesti folli o a compiere azioni poco sensate; ci sono ragazzi e ragazze che si fanno del male solo perché i loro coetanei li prendono in giro, e ci sono ragazzi e ragazze come il mio amico che invece amano la vita, e la vita gli viene strappata come se niente fosse”. 

“Davvero mi fareste un favore (immenso a dir poco) nel fare un post che ricordi lui e tutte le vittime della strada - scrive il giovane studente - E sopratutto che ricordi a tutti che in Italia ancora non esiste una legge sull’omicidio stradale”.

“Lui si chiamava Elio Bonavita, era di Villasanta in provincia di Monza, è rimasto coinvolto in un incidente sul Viale Brianza a Monza, ed è morto su quella stessa strada, colui che ha causato l’incidente è scappato”.

“Credo che provare a sensibilizzare su questa faccenda dell’omicidio stradale sia una cosa ottima - si conclude la lettera - Che la sua non sia una morte delle tante. Facciamo sentire la nostra voce, e facciamo in modo che non serva una morte per ascoltare una voce”. 

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