Cronaca

"Diario della mia quarantena", i pensieri dei bambini per raccontare il virus

Fabio Bruni, vigile del fuoco a Monza, ha raccolto oltre centotrenta messaggi arrivati dai bimbi di tutta Italia in un volume. Il ricavato della vendita andrà in beneficenza

Un arcobaleno - Foto RomaToday.it

Pensieri, parole e messaggi per raccontare il coronavirus con gli occhi dei bambini e lasciarsi "contagiare" da un arcobaleno di speranza che grazie alle voci dei più piccoli colora il cielo di tutta Italia, da Milano a Palermo. 

A raccogliere i messaggi dei bimbi è stato Fabio Bruni, 38 anni, romano di nascita e brianzolo d'adozione, vigile del fuoco in servizio presso il comando provinciale di Monza. L'idea di lasciar parlare la voce ingenua e per questo sincera dei più piccoli è venuta per caso. "Durante i primi giorni di quarantena stavo scrivendo un diario mio: non sono uno scrittore ma mi piace scrivere" ha spiegato l'autore. E dal progetto di dare alle stampe un diario vuoto in cui lasciare spazio ai bambini per i loro disegni e le loro parole è arrivata infine l'idea del libro. Un volume dove imprimere sentimenti, paure, rabbia ma anche speranza e positività che arriva direttamente dal cuore dei più piccoli che anche se non riescono a capire fino in fondo che cos'è il Covid-19 e il motivo per cui non possono più andare ai giardinetti o fare merenda con i propri compagni di classe, percepiscono sulla propria pelle questo cambiamento surreale e surreale. Diffile per tutti da accettare, soprattutto per loro.

Grazie ad alcuni consigli e a un passaparola che ha fatto arrivare a Fabio, in pochi giorni, pensieri e messaggi da bambini di tutta Italia, ha preso forma il "Diario della mia quarantena".

Il libro - in vendita su Amazon da pochi giorni e già al numero 1 della classifica dei "Libri del Momento" del colosso dell'e-commerce - raccoglie circa 135 pensieri, tutti trascritti nella loro veste originale - errori e dialetti compresi - per far parlare davvero i bambini. L'intero ricavato della vendita del volume sarà devoluta in beneficenza, come ha spiegato lo stesso Bruni. "Devolverò i proventi alle strutture sanitarie impegnate nella gestione dell'epidemia cercando di fare in modo che arrivino dove c'è più bisogno a seconda dell'evoluzione della situazione" ha spiegato il 38enne che ha anche annunciato che - al termine dell'emergenza - se il libro "avrà ancora un seguito e verrà venduto, i proventi saranno donati a qualche associazione impegnata per aiutare i bambini". 

"Invece della solita favoletta ho cercato di fare in modo che i protagonisti di questa missione - che è aiutare gli altri in questo momento con la beneficenza - fossero proprio i bambini, piccoli supereroi". 

Gioco con mio fratello e ci piacerebbe correre. Vorrei tornare a scuola ma non posso e mi manca la maestra. Nonna ha detto che non posso andare a casa sua, non si può uscire di casa però mi chiama sempre. 

Tra pochi giorni è il mio compleanno e per regalo vorrei una grossa festa, ma non si può.

Serena, 6 anni da Civitavecchia

Dalle parole tristi per quello che fino a ieri scandiva la vita dei più piccoli dagli affetti alle uscite, passando per la scuola e il parco-giochi, agli aspetti positivi che forse solo il cuore ingenuo dei più piccoli poteva trovare in questa situazione: l'amore di mamma e papà da condividere per tutto il giorno, tutti i giorni. E uno degli obiettivi di questo libro è proprio questo: "infondere una speranza in un momento difficile" spiega Bruni. 

"Le loro parole, sono sicuro, riusciranno a strappare un sorriso e anche qualche lacrima ai lettori come è successo a me trascrivendo ogni loro singola parola" ha aggiunto. 

Eh ci poteva capitare anche un virus migliore di questo

A dirlo è un'altra vocina sparsa per l'Italia. Purtroppo così non è stato e allora adesso tocca a noi essere migliori. 

Foto - Fabio Bruni, l'autore

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