Salute Donna e il San Gerardo piangono la morte di Licia, l'infermiera dal cuore buono

Licia Fioretti si è spenta ieri all'età di 51 anni a causa di un male incurabile. La donna, molto conosciuta e stimata a Monza, era infermiera della Terapia Intensiva Neonatale del San Gerardo e instancabile volontaria di Salute Donna. Sul suo profilo Facebook ha lasciato la sua eredità spirituale

Il mondo del volontariato monzese e i colleghi dell’ospedale San Gerardo piangono la morte di Licia Fioretti, 51 anni, instancabile volontaria di Salute Donna e infermiera della Terapia Intensiva Neonatale.

Licia, molto amata e stimata per la sua professionalità e la sua dedizione al lavoro, da anni lottava contro un tumore. Non appena la notizia della sua morte si è diffusa sui social sono state postate le immagini e il cordoglio per questa donna che, come ricordano gli amici più cari, anteponeva a tutto l’amore per la sua famiglia e per il suo lavoro.

Intenso il post pubblicato sulla sua pagina Facebook; una sorta di eredità morale lasciata ai parenti, agli amici e alle persone che l’hanno conosciuta. La sua vita è stata completamente rivoluzionata a causa della malattia, il trovarsi dall’oggi al domani dalla parte opposta della barricata: non più colei che si prende cura, ma una persona che viene curata.
“Il cancro ti cambia, non sei più la stessa persona – scriveva sui social – Se davvero ci tenete a una persona dimostrateglielo, fatela sentire parte di un gruppo, sei hai bisogno io ci sono. Se volete bene dimostratelo finché c’è tempo”.

Tante le dimostrazioni di affetto di chi ha incontrato e lavorato con Licia. “Era una donna forte, tenace, testarda, generosa e altruista – ricordano gli amici e i colleghi sulla pagina Facebook Intensivamente Insieme – Era sorridente e buona, forse troppo a volte. Prendersi cura degli altri è stata la sua vita e lo ha fatto con una mitezza e sobrietà  che solo i grandi cuori possono fare”.
Profondo il dolore delle amiche e volontarie di Salute Donna, sodalizio impegnato nella cura e prevenzione del tumore al seno. “Voglio ricordarti sorridente – commenta la presidente e amica Anna Mancuso -. Voglio abbracciarti, ma questo maledetto coronavirus non ci permetterà neanche di accompagnarti nel tuo ultimo viaggio”.
Anche il gruppo Facebook EasyMonza, di cui Licia faceva parte attivamente, è rimasto incredulo di fronte alla notizia della morte dell’infermiera monzese e si è stretto al cordoglio del marito, dei figli e dei familiari.

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