Cronaca

La vita dell'ambasciatore Attanasio diventa una canzone

Si intitola "Vieni qui" il brano scritto da Gianfranco Villanova e che si ispira all'omelia del cardinal Delpini

Una canzone dedicata a Luca Attanasio: in musica la vita e l’amore per il bene che l’ambasciatore brianzolo ha pagato con la vita.
Si intitola “Vieni qui” la canzone dedicata al giovane ambasciatore brianzolo ucciso a soli 43 anni,  il 22 febbraio,  in un agguato in Congo insieme al carabiniere della sua scorta Vittorio Iacovacci. Il brano - scritto da Gianfranco Villanova, con le musiche di Gianfranco Villanova, Dalila Spagnolo e Luigi Russo -  è stato registrato in Puglia al “Il Cantiere Laboratorio Musicale” di Cutrofiano, in provincia di Lecce.

Un brano che si ispira all’omelia pronunciata dal cardinale Mario Delpini durante le esequie di Attanasio celebrate nella sua Limbiate lo scorso 27 febbraio. Una canzone intensa, interpretata da Villanova e Spagnolo, accompagnati al pianoforte da Luigi Russo. Nel brano si immagina quell’incontro tra il diplomatico e Dio. Luca Attanasio racconta al Padre Eterno che gli chiede da dove arriva che “viene da nidi di avvoltoi dove del bene e del male non interessa a nessuno”. Eppure quella terra martoriata dalle guerre Luca l’ha amata profondamente, sacrificando anche la sua vita. “Quella terra l’ho amato così –  siricorda nella canzone - come si ama un figlio che nasce e che muore, la pace, una vita felice, come amo la mia sposa”. Una terra dove il progetto di pace di Luca è stato lasciato a metà, dove c’è ancora da seminare, dove c’è ancora da fare del bene.

Intanto l’Italia e la Brianza non dimenticano. Intanto a Zakia Seddiki – vedova Attanasio e madre delle sue tre bambine – è stata conferita dal ministro degli Interni Luciana Lamorgese la cittadinanza italiana per meriti speciali.

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