Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Limbiate / Via Monte Bianco

Sfrattato dalle case popolari, pensionato si accampa davanti al Comune

L'uomo da anni non pagava l'affitto della sua casa popolare: ora ha passa le notti su un materasso posato sotto la pensilina della fermata di un autobus

LIMBIATE – Un materasso, un cuscino, un plaid. E, come camera da letto, il tettuccio della fermata dell’autobus. E’ questa la nuova «casa» di Gaetano Muccilli, 69 anni. Il pensionato di Limbiate da alcuni giorni passa le notti a pochi passi dal Comune. Una scelta non casuale.

L'AFFITTO ARRETRATO - L’anziano ha deciso di protestare in modo clamoroso contro la decisione della giunta di sfrattarlo dalla casa comunale in via Montegrappa nella quale abitava insieme alla moglie. Motivo: il signor Muccilli non pagava l’affitto. E non da un mese: da molti anni. Anni di affitti non pagati che si sono accumulati nei cassetti dell’ufficio case. Fino a quando la situazione è diventata insostenibile. Tutto questo nonostante l’uomo percepisca – ogni mese – una pensione di quasi mille euro. E l’affitto richiesto dalle case comunali a canone convenzionato sia – tutto sommato – modesto. Almeno rispetto ai prezzi di mercato.

LO SFRATTO - Prima di giungere all’esecuzione forzata dello sfratto disposto dal Tribunale di Milano con tanto di intervento dell’ufficiale giudiziario e delle forze dell’ordine, gli impiegati di via Monte Bianco hanno tentato di tutto: lettere di sollecito, minacce di sfratto, inviti al pagamento mille volte reiterati, un piano di rientro rateizzato mai onorato, azioni legali. Nulla. Il signor Muccilli, di pagare l’affitto, non ne ha mai voluto sapere.

LA DIFESA DELL'UOMO - Il pensionato ha tentato di giustificarsi spiegando di essere stato costretto a sostenere, a sue spese, alcuni lavori che manutenzione che – a suo dire – sarebbero spettati al Comune. «E’ inaccettabile negare il diritto alla casa» ha protestato prima che gli ufficiali giudiziari sigillassero definitivamente la porta del suo appartamento.

IL SINDACO: "nON ABBIAMO AVUTO SCELTA" - «Siamo dispiaciuti – ha commentato il sindaco, Raffaele De Luca -. Purtroppo, non abbiamo avuto scelta. Il Comune deve ancora incassare circa 300mila euro di affitti non pagati. Non possiamo più permetterci di avere simili buchi nel bilancio». Un fenomeno molto esteso, a Limbiate, quello dei canoni di locazione non versati. E ora – in tempo di crisi economica – le amministrazioni comunali cercano di dare un giro di vite.

SCIOPERO DELLA FAME - Il braccio di ferro tra il Comune e il pensionato si annuncia lungo: Gaetano Muccilli ha affermato di aver dato inizio anche a uno sciopero della fame. E che continuerà a dormire sotto le stelle fino a quando il Comune non cambierà idea.

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