Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Lissone

Smascherata dai carabinieri: per 12 anni si è finta un uomo

Dopo aver rubato l'identità al fratello una 38enne di Lissone per dodici anni è riuscita a far credere a tutti di essere un uomo e perfino a farsi assumere in una fabbrica come operaio

LISSONE – Con quella voce un po’ così, un taglio di capelli che di femminile non aveva nulla e quel fisico da maschiaccio era riuscita a ingannare tutti:  i vicini di casa, gli amici, i colleghi di lavoro: nessuno aveva mai avuto il dubbio che quell’uomo potesse essere una donna.

Fino a ieri quando i carabinieri di Desio hanno scoperto che la donna per dodici anni era riuscita a far credere a tutti che fosse un uomo. E l’hanno denunciata per usurpazione di identità. Non senza essere macerati da più di un dubbio.

Prima di decidersi a compilare la denuncia i militari, perplessi, hanno cercato una prova certa: una carta di identità falsa, scoperta in un cassetto al termine di una perquisizione, sulla quale faceva bella mostra la sua foto. Ma sotto c’erano scritti i dati anagrafici del fratello, che vive in Puglia e che non si era mai accorto di nulla.

Trentotto anni, di Lissone, nel lontano 2000, a 26 anni, la donna aveva deciso di cambiare vita, rubando l’identità al fratello di poco più giovane. Qualche anno fa  - mostrando generalità maschili - aveva superato un colloquio di lavoro in un’azienda. Ed era stata assunta come operaio.

La scoperta che in realtà la 38enne aveva ingannato tutti è avvenuta a causa di un banale controllo: una multa non pagata, addebitata al fratello. L’uomo, che vive in Puglia, l’aveva rifiutata. E i carabinieri hanno deciso di vederci chiaro, mettendosi a indagare.

 

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