Litigi e urla di fronte al caro estinto: arrivano i carabinieri

La figlia del defunto e l'ex marito di lei, convinti di essere nel cuore dell'anziano deceduto, e dunque di rivendicare dal caro estinto una quota di eredità, hanno iniziato a discutere animosamente

Immagine di repertorio

Nemmeno da morto è riuscito mettere d’accordo la figlia con l’ex marito. Un rimpianto che si è portato nella tomba. E che ieri mattina è riesploso nella camera mortuaria di Nova Milanese.

Di fronte alla bara con dentro le spoglie dell’anziano, c’erano radunati tutti i parenti: alcune decine di persone in lacrime. Un dolore rimasto composto. Fino a quando, alla camera ardente, si è aggiunto l’ex marito.

Appena la figlia del defunto lo ha notato, ha iniziato ad agitarsi. Si è avvicinato a lui, e con un tono per nulla adatto a un luogo di preghiera e di riflessione, gli ha ordinato di andarsene. In un silenzio tombale, l’ordine è apparso quasi un urlo. Ed è stato l’inizio di un vero e proprio litigio.

Entrambi convinti di essere nel cuore del defunto, e dunque di rivendicare dal caro estinto una quota di eredità, hanno iniziato a discutere animosamente. Il tutto con un rosario di insulti e di epiteti che avrebbero fatto arrossire il pubblico di uno stadio. Per farli smettere, è stato necessario l’arrivo di una pattuglia di carabinieri, inviata dalla stazione di Nova Milanese.

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