Monza tra le province con il più alto indice di presenza mafiosa

Ad attribuire il poco encomiabile primato alla provincia di Monza e Brianza è stato Nando Dalla Chiesa, direttore dell'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell'Univestita degli Studi di Milano, durante un'audizione alla Camera

La Direzione Investigativa Antimafia

“Come si può vedere, quattro province hanno il massimo indice di presenza mafiosa: quelle di Milano, di Monza e Brianza, di Torino e di Imperia. Sono sicuramente quelle che presentano una pericolosità maggiore”.

Un triste primato quindi quello di Monza e Brianza che con il capoluogo lombardo non vanta un merito positivo.

Culla di criminalità e di organizzazioni mafiose, così Nando Dalla Chiesa, direttore dell’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Milano, il 6 maggio ha descritto la Brianza durante un’audizione alla Camera in cui ha esposto, in relazione a un incarico della Commissione d’Inchiesta sul fenomeno delle Mafie, i risultati di uno studio svolto insieme ad alcuni ricercatori dell’Università Degli Studi di Milano.

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"I dati Istat evidenziano che i comuni italiani che hanno la maggiore percentuale di costruito hanno anche un'alta presenza mafiosa. Si tratta di Napoli, Monza, Milano e Varese” si legge nel rapporto di Dalla Chiesa alla Camera dove, in riferimento allo specifico caso brianzolo si cita il caso di Massimo Ponzoni: “Ci sono stati dei tentativi di infiltrazioni nel consiglio regionale e comunale, ma non riusciti. L'unico caso riuscito si riferisce però alla camorra, perché in un'indagine dell'anno scorso è stato scoperto che probabilmente un consigliere comunale della legislazione precedente (2009-2011) sarebbe stato avvicinato da uomini della camorra operanti su Monza, che avrebbero addirittura creato una lista in cui era indicato il corrispettivo di spesa di ogni voto: 30 euro a voto”.

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