Cronaca San Fruttuoso / Viale Lombardia, 67

Mafia in Brianza, sotto inchiesta società di Monza e Brugherio

L'operazione della Dda di martedì ha portato alla luce sul territorio lombardo una rete imprenditoriale di stampo mafioso: 8 arresti e tante società perquisite

Una pioggia di perquisizioni su tutto il territorio lombardo, da Peschiera Borromeo, passando per San Donato Milanese fino alla Brianza, con Monza e Brugherio nel mirino.

E' questo quanto è accaduto martedì in diverse società attive sul territorio dietro cui si celava l'ombra di Cosa Nostra, con un'operazione che ha portato all'arresto di 8 persone tra cui spicca il nome di Cinzia Mangano, figlia del noto stalliere di Arcore, già a sua volta indagato da Borsellino, e del genero.

Una rete imprenditoriale criminale capillarmente diffusa nella Regione con diverse imprese associate su cui grava l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso dove le società coinvolte, tutte operanti nel settore della logistica e dei servizi, sono ritenute responsabili di aver ottenuto profitti tramite false fatture e sfruttamento della manodopera per garantire latitanza a esponenti mafiosi.

A Monza, a finire nel mirino degli investigatori è stata la Twin Star, impresa con sede in città che si occupava di servizi per gli uffici e copisteria, mentre a Brugherio le perquisizioni si sono concentrate in quattro società di Viale Lombardia, tutte riferibili a uno stesso imprenditore e tutte accusate di sfruttamento di manodopera clandestina.

Nelle 558 pagine di ordinanza dove sono contenute, trascritte nero su bianco, tutte le intercettazioni che sono servite agli inquirenti per scovare la rete criminale, si ipotizzano anche i reati di estorsione , false fatturazioni e impiego di manodopera clandestina.

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