Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Gran Premio di Monza, Malagò: "Sono il primo a sperare che resti"

L'intervento del Presidente del Coni Giovanni Malagò. Anche il senatore monzese di Forza Italia Andrea Mandelli lancia un appello: "Chiediamo al governo di affrontare la questione una volta per tutte"

"Ne ho parlato con tutte le istituzioni del paese, dalla presidenza del consiglio ad enti locali. Sono il primo tifoso a sperare che Monza rimanga, perché faccio fatica ad immaginare una F1 che perde i circuiti storici".

Il Presidente del Coni Giovanni Malagò si è schierato in difesa del Gran Premio di Monza, dopo le ultime dichiarazioni di Ecclestone sul Gp di Germania che lasciano intendere come il circus sia destinato ad allontanarsi sempre più dall'Europa e quanto Monza rischi di saltare dopo il 2016 nel calendario della manifestazione.

I problemi finanziari del Nuerburgring hanno infatti portato all'annullamento della corsa, che non verrà trasferita ad Hockenheim. Stessa cosa che potrebbe succedere al Gp d'Italia. La storica gara che si disputa all'autodromo a settembre dovrà lottare per mantenere un posto nel calendario anche dopo la scadenza del suo contratto nel 2016 a meno che il governo nazionale intervenga con degli aiuti economici o Ecclestone riduca le sue richieste.

"Qui si va sempre di più verso una F1 che corre nei paesi del sud-est asiatico con qualche eccezione sul mercato nordamericano. Questo non va bene" ha commentato ai ai microfoni di Radio Sportiva Malagò. "Io sono uomo di sport. Ecclestone è una persona intelligente, ma - sottolinea Malagò - oltre ad essere un uomo di sport è uomo di business. Non mi sento di criticarlo, ma lui fa interessi di una società con precise esigenze, con discorsi di sviluppo e quotazione, un'attività di carattere finanziario. Io non posso che ragionare su altri presupposti".

Sulla questione è intervenuto anche il senatore monzese di Forza Italia, Andrea Mandelli. "Bene ha fatto il Presidente del Coni Malagò a riaccendere l'attenzione sulla questione del Gp di Monza: l'Italia non può perdere il suo circuito storico di Formula 1" ha dichiarato in una nota.

"Lato sentimentale a parte” continua Mandelli “chiunque sia stato a Monza conosce l'emozione che si vive durante la gara, non si può non considerare anche l'aspetto economico: l'esclusione del nostro circuito metterebbe, infatti, in gravissime difficoltà tutto l'indotto. Per questo chiediamo al governo di affrontare la questione una volta per tutte".

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