Varedo, maestra d'asilo insulta e maltratta i bimbi: il gip respinge il patteggiamento

Lo ha deciso il tribunale di Monza, il processo riprenderà il 26 settembre

Richiesta respinta: non ci sarà nessun patteggiamento nel processo alla maestra d'asilo dell'Istituto Bagatti Valsecchi di Varedo (Brianza), arrestata ad aprile con l'accusa di maltrattamenti nei confronti dei bambini di 4-5 anni. Nella giornata di martedì 17 luglio il gip del tribunale di Monza Emanuela Corbetta ha rigettato la richiesta di patteggiamento a due anni con pena sospesa chiesto dai legali della maestra; il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto troppo esigua la la pena  concordata. La nuova udienza si terrà il prossimo 26 settembre.

Il video: i maltrattamenti

Se il processo finisse con una condanna a due anni con la condizionale la donna eviterebbe la pena accessoria dell'interdizione ai pubblici uffici. L'ipotesi di una condanna a due anni ha fatto scattare la rabbia dei genitori delle 25 vittime. Nel frattempo il tribunale ha respinto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari; richiesta giudicata inammissibile per un vizio procedurale.

Schiaffi e strattoni, i maltrattamenti all'asilo 

"Sciocco", "stupido", "Vai al cimitero" e altre frasi minatorie pronunciate per sottomettere e rendere succubi i bambini. E poi schiaffi, strattoni, colpi sul capo e in un caso anche un calcio in testa. In una settimana gli inquirenti sono riusciti ad attestare almeno cento episodi di "maltrattamenti", osservando da vicino il comportamento della donna di fronte ai bambini.

Le immagini riprese dalla telecamera nascosta in classe hanno immortalato un bambino, messo in castigo dalla donna e costretto a restare con le braccia conserte, appisolarsi ninvolontariamente ed essere svegliato in modo violento e poi ancora un altro episodio in cui a essere punito è stato un altro bimbo che aveva fatto cadere dell'acqua a terra. Dopo averlo costretto ad asciugare con il suo asciugamano personale la maestra è salita con i piedi sulla sua salvietta. In un altro caso invece la donna ha strappato dalle mani a una bambina un foglio mentre colorava e lo ha accartocciato sotto i suoi occhi soltanto perchè non gradiva il disegno. Soltanto una volta però uno dei bambini ha riportato un livido in seguito ai maltrattamenti mentre un altro piccolo alunno è caduto a terra dopo le prevaricazioni della donna.

A insospettire alcuni genitori, che hanno esposto al dirigente scolastico i propri dubbi, sono state anche le frasi riportate in famiglia dai bambini che a casa raccontavano di essere stati puniti dalla maestra perchè si erano comportati male. 

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La maestra violenta e il precedente 

Nel passato della maestra "violenta" c'è anche una precedente sospensione e un procedimento disciplinare che risale a due anni fa in seguito a un episodio avvenuto in un'altra scuola dove la donna era stata sospesa a causa di una lite con una collega e con il personale della segreteria. Per questo motivo, l'insegnante doveva essere affiancata da una collega ma, a Varedo, quando l'altra maestra era presente in classe la donna non aveva alcun atteggiamento sospetto e nessuna condotta violenta. Dopo aver superato il primo anno di valutazione in seguito al procedimento disciplinare, la quarantacinquenne aveva ancora un anno di "prova". Durante il quale però si sarebbe accanita sui bambini. 

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