Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca / San Donato / Via Alessandro Sanquirico

È stata beccata la mamma che stava consegnando la droga al figlio in carcere

Fondamentale l'intervento della polizia penitenziaria

Pronta a consegnare la droga al figlio in carcere, è stata fermata dagli agenti.

Nella mattinata dell'8 agosto, nel carcere di Monza, il personale di polizia ha sorpreso una donna con addosso 100 grammi di droga che si era introdotta nel penitenziario per poterla poi consegnare a suo figlio detenuto durante il colloquio tra familiari.

A comunicarlo è stato Mirko Manna, FP Cgil Polizia Penitenziaria, che dopo quanto accaduto ha però posto l'accento sulla necessità di potenziare i controlli nel carcere di via Sanquirico: “L’operazione è stata condotta nell’ambito delle indagini per il contrasto all’introduzione di sostanze stupefacenti in carcere che permette di individuare in maniera preventiva i tentativi dei familiari - ha spiegato - Il carcere di Monza è uno dei più sovraffollati d’Italia con 680 detenuti presenti su 400 previsti. Nonostante la carenza di polizia penitenziaria, soprattutto nel ruolo degli Ispettori e dei sovrintendenti, il personale riesce a garantire la sicurezza anche nel contrasto all’introduzione di droghe nel carcere”.

“Il traffico di stupefacenti, quando avviene in carcere, assume aspetti ancora più gravi perché permette di mantenere e consolidare gerarchie che la detenzione stessa dovrebbe interrompere - ha concluso il sindacalista - Le indagini su quanto successo confermano le nostre preoccupazioni circa quel che accade nelle carceri, anche attraverso l’uso di telefonini e droni, ma confermano anche la fiducia e la stima nelle migliaia di poliziotti penitenziari che lavorano ancora con determinazione al servizio del Paese. E’ urgente però il potenziamento del servizio cinofili della polizia penitenziaria, con unità da impiegare nelle carceri più esposte al traffico di droghe”.

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