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Il presidio in centro - Foto Hecotr P.

Il presidio in centro - Foto Hecotr P.

Monza, manifestazione in centro contro il circo con gli animali: “Una battaglia di civiltà”

Domenica, diverse decine di persone si sono ritrovate in Arengario per protestare contro la presenza degli animali nei circhi. Paolo Piffer: "Noi non siamo estremisti. E' solo civiltà"

Si sono trovati per urlare di nuovo il loro no. Sono scesi in strada per far capire che la loro guardia è ancora alta. Hanno deciso di protestare perché la loro “battaglia di civiltà” non è ancora finita, né vinta. 

Ha detto ancora una volta no al circo con gli animali, Monza, o almeno una parte di essa. Domenica, diverse decine di persone - molte delle quali si erano date appuntamento su Facebook - si sono ritrovate davanti all’Arengario per il presidio “No ai circhi con animali. Io non mi diverto”. 

A fare da padrone di casa, un padrone di casa da sempre molto sensibile su questi temi, è stato il consigliere Paolo Piffer. Dopo aver visto un volantino pubblicitario di un circo proprio all’ingresso del palazzo comunale, il consigliere di Primavera Monza si è convinto che serviva una risposta: e la replica è puntualmente arrivata domenica mattina. 

In strada si sono ritrovati le donne e gli uomini di Monza a 4 zampe, Enpa, Lav, Loro voce, Oipa, Leidaa e Frida’s Friends, Easy Monza: tutte sigle diverse accomunate dal secco e deciso rifiuto verso i circhi con animali. 

“Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a mettere insieme così tante realtà in così poco tempo - spiega Piffer -. Ho presentato mozioni, interrogazioni, richiesto documenti, preteso controlli, organizzato manifestazioni e non intendo fermarmi, né io né i cittadini che mi stanno accompagnando in questo viaggio un po’ in salita”. 

E, in effetti, il “viaggio” del consigliere è iniziato poco meno di un anno fa. A giugno del 2015, infatti, Piffer aveva presentato una mozione - poi approvata all’unanimità - che chiedeva al sindaco e agli assessori di far pressione in Regione e Parlamento affinché il circo non ricevesse più - quanto meno - finanziamenti pubblici. Con quella stessa mozione, almeno quella era la speranza del consigliere, a Monza doveva essere molto più difficile vedere il tendone di un circo con animali. Invece, evidentemente, non è stato così. 

“Spero che il sindaco e l’amministrazione tutta non sottovalutino quello che è successo - l’auspicio di Piffer -. I cittadini si aspettano delle posizioni chiare e una campagna di sensibilizzazione così come era previsto nella mozione approvata all’unanimità circa un anno fa. Ci siamo quasi, diamo un'ultima spallata a questa spettacolarizzazione crudele ed anacronistica della natura. Più siamo, più facile sarà porre fine a tutto questo”. 

“E’ importante però non rispondere alle provocazioni di chi vorrebbe a tutti i costi strumentalmente etichettarci come “estremisti” - ricorda Piffer -. A questi, la piazza ha dato un segnale chiaro: la nostra è una battaglia di civiltà, ed è stando dentro le regole che raggiungeremo il nostro obiettivo. Il paese è pronto, e soprattutto Monza è pronta. Lo ha dimostrato”.
 

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